Fue termini che si riferiscono allo stesso concetto ma che hanno significati differenti.
Per riferirsi allo spazio del nido (o anche nella scuola dell’infanzia) nella sua completezza, così come dei singoli spazi, quali la sezione, la stanza per il riposo, l'entrata ecc., sono tradizionalmente utilizzati due termini con significato pressoché equivalente: spazio e contesto.
Il termine spazio è riferito preferibilmente alla dimensione fisica: si tratta dei locali per le attività, caratterizzati dagli oggetti e dai materiali didattici, dagli arredi, da tutto ciò che viene esposto.
Il termine contesto fa riferimento invece all’insieme delle relazioni che si stabiliscono in esso (gli affetti, le connessioni inter-individuali fra i bambini fra loro, fra i bambini e gli adulti, fra il nido e l’ambiente esterno). In senso più lato, possiamo intendere il contesto come un tutto inscindibile di oggetti, odori, suoni, colori e persone che lo abitano e si relazionano con esso in uno sfondo che tutto contiene. È per questo che possiamo dire che l’ambiente “parla”, ci trasmette sensazioni, ci dà informazioni, ci evoca ricordi, ci offre sicurezza e ci tranquillizza. Mai ci lascia indifferenti.
Quando entriamo in un nido d'infanzia, le pareti, il mobilio delle sezioni e la sua distribuzione, i materiali ed il modo in cui sono organizzati, la presenza o l’assenza di spazi anonimi, le decorazioni e gli abbellimenti..., tutto questo ci informa delle attività che si stanno realizzando, della comunicazione che viene stabilita fra i gruppi, delle relazioni con l’esterno, di come si tengono in considerazione gli interessi dei bambini e delle bambine. Il modo nel quale è organizzato il contesto, attraverso la disposizione degli arredi e dei materiali, “invita” bambini e adulti a muoversi in una direzione o nell’altra, a compiere determinate azioni o a compierne altre, ad entrare in contatto con determinati materiali e abbandonarne altri. Lo spazio invita a interagire con gli altri oppure a isolarsi, a correre o a spostarsi con tranquillità, ad unire alcuni materiali ad altri oppure a mantenerli separati, ecc.
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