La sezione è il luogo in cui i bambini passano la maggior parte del tempo della loro permanenza al nido ed è il principale luogo di vita e di esperienza.
Nell’organizzazione di un servizio educativo la riflessione sulla qualità degli spazi diventa centrale. Lo spazio nel nido non può prescindere dall’idea di bambino competente, abile, curioso, attento, attivo, costruttivo, capace di interagire con gli altri bambini e gli adulti, che è costantemente aperto all’esplorazione e alla scoperta. L’organizzazione dello spazio è un compito essenzialmente dell’adulto, racconta il suo progetto, rispecchia i suoi modi di vedere.
Dall’altra parte, i bambini devono trovare nel servizio le risposte di cui hanno bisogno e che gli offrono i giusti stimoli (Maria Montessori chiamava gli spazi “il terzo educatore”).
In generale gli spazi del nido – in cui il primo posto è occupato dalla sezione - devono offrire le migliori condizioni per garantire esperienze in situazione di sicurezza emotiva, promuovere scambi sociali, realizzare progetti, valorizzare differenze, favorire le autonomie, proporre esperienze di apprendimento, sensoriali, estetiche, di movimento e simboliche.
Lo spazio ha lo scopo di rispondere a diverse funzioni, fra le quali quella di essere un contenitore emotivo, capace di rassicurare e accogliere coniugando l’esigenza della sicurezza e della cura con il bisogno di conoscenza, il sentimento d’intimità con il piacere di stare insieme agli altri in un complesso e unitario percorso di crescita.
Per designare i luoghi di gioco e di attività dei bambini del nido vengono di norma utilizzati alcuni termini il cui significato non è sempre completamente chiaro e in cui ognuno sconfina in parte nell’altro. Se da un lato è utile evitare definizioni dai confini troppo netti, dall’altro è importante definire con sufficiente chiarezza i significati dominanti di ognuno per evitare, come si usa dire, confusioni o fare di ogni erba un fascio. Del resto, si tratta di un compito non sempre facile se consideriamo che è normale, sia nelle sezioni che negli altri spazi del nido, svolgere attività che da un momento all’altro o da una volta all’altra possono avere funzioni diverse.
Riferendoci alla sezione come contesto di gioco e di attività dei bambini i principali termini ricorrenti impiegati nel nido (ci limitiamo qui alla designazione degli spazi interni) sono molteplici: angolo, centro di interesse, atelier, laboratorio della costruttività, dell’espressività, stanza insolita e così via. Per fare solamente un esempio, in alcuni casi l’atelier può essere uno spazio fisso destinato esclusivamente alle attività espressive e creative; in altri casi prevale invece la funzione d’uso e uno stesso spazio può fungere in un determinato momento da atelier, in altri momenti da laboratorio scientifico, da palcoscenico teatrale o anche per attività di movimento. Va da sé ed è normale che uno stesso spazio (ad esempio la sezione) veda in determinati momenti attività di gioco libero e in altri attività programmate, così come un laboratorio inteso in senso stretto – ossia “specializzato” e quindi dotato di materiali e strumenti specifici in rapporto a determinate funzioni didattiche – non possa in un determinato momento della giornata trasformarsi in uno spazio libero di gioco creativo.
In relazione alle caratteristiche degli spazi della sezione è utile richiamare alcuni criteri di fondo che devono caratterizzare gli spazi di vita dei bambini:
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