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Lista dei materiali
L'angolo della sezione

La funzione dell'angolo della sezione è quella del gioco libero.

Per angolo si intende uno spazio organizzato per una funzione dominante (ad esempio l’angolo dei travestimenti, della cucina, delle costruzioni, ecc.) e di conseguenza dotato di materiali caratteristici. La presenza degli angoli nella sezione permette di darle una connotazione di flessibilità e di molteplicità di funzioni d’uso che la distingue nettamente dalla classe (termine che designa lo spazio dominante di apprendimento dalla primaria alla scuola secondaria di secondo grado).
L’angolo della sezione è tradizionalmente interpretato come una porzione di spazio nel quale è possibile svolgere le attività più varie: angolo della casetta, della lettura, delle attività a tavolo, del lego, del bosco, della fattoria, della musica, della scrittura, dei burattini, del mercato, del teatro e così via. E ancora si parla di angolo morbido, tattile, sensoriale, scientifico, ecc.
In altre parole, la scelta degli angoli della sezione ha lo scopo di determinare una molteplicità di opportunità (secondo la terminologia di Howard Gardner si direbbe delle “intelligenze”) che vengono offerte ai bambini nel corso della giornata educativa in forma per lo più libera e qualche volta guidata.
Che cosa, dunque, è meglio fare? Sono preferibili pochi angoli o tanti? Hanno tutti indifferentemente lo stesso peso oppure alcuni sono preferibili ad altri? E inoltre: ci sono regole in relazione a come dovrebbero essere organizzati e a che cosa dovrebbero contenere? E ancora: gli angoli sono sempre gli stessi per l’intera durata dell’anno educativo o è preferibile vagliarli e modificarli secondo i momenti, le circostanze o la pianificazione periodica delle attività?
A queste domande abbiamo in parte risposto nel paragrafo precedente a proposito delle caratteristiche che gli spazi dovrebbero avere. Per il resto ci limitiamo per il momento qui a dire che gli angoli sono da intendersi come relativamente fissi (rispetto, ad esempio, ai centri di interesse di cui parleremo in seguito e che dovrebbero, appunto, variare secondo l’interesse dei bambini). 

Per il loro allestimento e la loro organizzazione potrà essere utile seguire i criteri che qui di seguito esponiamo sotto forma di domande.

Quanti e quali angoli allestire?
Generalmente due o tre (dipende dalle dimensioni della stanza e delle risorse a disposizione) ma anche di più. Possono essere pochi (e molto attrezzati con arredi e materiali) oppure molti (e relativamente poveri e poco forniti). Alcuni sono molto diffusi e fanno ormai parte di una solida tradizione (come ad esempio i travestimenti, l’espositore dei libri e lo spazio per la lettura), altri lo sono meno (ad esempio l’angolo della musica o del teatro): dipende dalle scelte attuate dal gruppo di lavoro.

Dove collocarli e cosa devono contenere?
In generale sono delimitati da qualche armadietto, un tappeto o altro oggetto che ne determina i confini e contengono oggetti raccolti secondo un criterio di omogeneità: l’angolo delle esplorazioni tattili metterà a disposizione dei bambini oggetti da investigare sul piano sensoriale, l’angolo della famiglia conterrà oggetti della casa, ecc.  

A chi sono rivolti?
Ai bambini in senso generico, ossia al bambino individualmente, alla coppia o al gruppo che spontaneamente si costituisce e altrettanto spontaneamente si scioglie. I bambini vi accedono secondo l’interesse del momento per l’attrazione che esercitano: a volte lo fanno per abitudine e perché ritrovano situazioni di gioco note e da ripetere con piacere o perché, all’opposto, attirati da qualche novità, dalla scoperta di un oggetto o una possibilità di gioco che non avevano esplorato in precedenza oppure in seguito all’introduzione di elementi nuovi a cura dell’adulto.  

In quali tempi della giornata?
In diversi momenti della giornata, sia ad accesso libero che organizzato. Spesso costituiscono l’attrazione principale in seguito all’entrata al mattino o in attesa dell’arrivo del genitore per l’uscita alla sera. E poi in tutti i momenti liberi della giornata (ad esempio, in attesa del pranzo, oppure mentre gli ultimi si devono ancora svegliare nel caso del riposino pomeridiano). 

Qual è la loro funzione?
Essenzialmente di gioco libero ma all’occorrenza anche guidato. È evidente il carattere libero e informale che caratterizza gli angoli: sono disponibili e pronti per l’uso e decide di accedere a quello che più lo attrae e che preferisce. Nell’insieme costituiscono un dispositivo per il gioco e per l’intrattenimento dei bambini in una forma per quanto possibile attraente e gradevole. Molto dipende dalla ricchezza qualitativa e quantitativa del materiale a disposizione (in cui non necessariamente tutto dovrebbe essere a disposizione immediata dei bambini ma in cui è possibile prevedere una certa rotazione) e dalla varietà dell’offerta.

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