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Come formare i gruppi dei bambini?
Il nido d'infanzia nel sistema educativo

La decisione che precede l’ambientamento riguarda la formazione dei gruppi dei bambini il cui numero per ogni gruppo dipende dalle norme regionali (o provinciali nel caso della provincia Autonoma di Trento) vigenti.  Ogni gruppo, sempre come prevedono le norme, è affidato a un’educatrice di riferimento. Una sezione può essere composta da uno o da due gruppi, raramente da tre.

In generale, la formazione dei gruppi tiene conto di criteri quali:

  • l’omogeneità delle età (garantendo che tutti i piccoli siano insieme, così come deve avvenire per i medi e per i grandi),
  • l’equilibrio differenza di genere (la distribuzione equilibrata fra maschi e femmine),
  • le culture di provenienza dei bambini (la distribuzione equilibrata dei bambini che provengono da culture differenti) così come nel caso di presenza di
  • bambini con bisogni educativi speciali. 

È evidente che si tratta di criteri, per così dire, nella pratica concreta orientativi perché, molto spesso semplicemente perché non è possibile applicarli alla lettera. Se ad esempio sono presenti in una sezione composta da due gruppi di bambini due bambini con bisogni educativi speciali la scelta più ragionevole sarà quella di inserirne uno per gruppo; potrebbero però esserci delle ragioni per cui entrambi potrebbero essere più proficuamente inseriti in un’unica sezione. La stessa cosa vale per le differenze di genere perché le graduatorie predisposte dal comune potrebbero obbligare ad accogliere in uno stesso gruppo più maschi che femmine o viceversa. Qualcosa di simile si può dire anche a proposito dell’omogeneità delle età soprattutto nel caso dei nidi più piccoli nei quali facilmente si verificano degli “sbilanciamenti” registrando una presenza maggiore di bambini piccoli o di grandi in un numero non corrispondente a quello previsto per la formazione dei gruppi che, nei fatti, vengono ad essere solo relativamente omogenei per età.

È altrettanto evidente, tuttavia, che i criteri sopra esposti sono ragionevoli ai fini dell’erogazione di un servizio di qualità. Un gruppo di età omogenea permette all’educatrice una preparazione. Dell’ambiente più vicina ai bisogni dei bambini e meno dispersiva non solo perché i bisogni dei bambini sono simili con una relativa minore dispersione di energie da parte dell’educatrice, ma soprattutto per seguire con cura la maturazione di ognuno e lo sviluppo delle capacità (motorie, emotive, linguistiche, ecc.) di ciascuno. È inoltre più facile predisporre proposte di attività e proposte di esperienze più vicine e di conseguenza più efficaci. La stessa cosa può valere, in generale, per la distribuzione dei bambini pervenienti da culture diverse, quanto meno per evitare di creare sezioni, per così dire, di serie A e di serie B.

Lo scopo della formazione dei gruppi dei bambini è di disorientarli il meno possibile e di offrire loro il massimo di stabilità emotiva. Ogni gruppo sarà preso in carico da una sola educatrice che svolgerà il ruolo di figura di riferimento e che sarà la persona-chiave con la quale costruiranno un rapporto emotivo significativo. Sarà una figura facilitante che costruirà un rapporto di fiducia rassicurante. Di norma tale figura li seguirà per tutto il periodo della loro frequenza al nido.

 

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