Accademia Naven
Le parole dell'educazione
Ordine

(Maria Montessori)

 

Ordine esterno

Esiste un periodo nel quale il bambino è sensibilissimo all’ordine: si tratta di un periodo sensitivo nel quale il bambino è attentissimo al rispetto dell’ordine esterno che si manifesta nei primi mesi di vita. L’adulto invece è “persuaso che il bambino sia disordinato per natura”. Questo avviene soprattutto con. Il bambino piccolo ha bisogno di trovare ogni cosa al suo posto e può inquietarsi molto se qualcosa non è dove sapeva che fosse, si tratta di un bisogno che si attenua poi con la crescita fino a scomparire. Da qui l’importanza di rispondere a questa sensibilità attraverso l’attenzione alla ricorsività. Il bambino piccolo nota tutto ciò che non è consueto: un oggetto nuovo sul tavolo che non dovrebbe stare lì, un cassetto aperto, una sedia non ben riposta con il sedile sotto il tavolo. Per il bambino piccolo l’ordine delle cose equivale a conoscere il loro posto nell’ambiente, a ricordare dove si trova: questo per l’adulto è un fatto puramente esteriore mentre per il bambino l’ordine è qualcosa di intimo.
Anche in occasione del gioco del nascondino i bambini esprimono grande soddisfazione a trovare il compagno di gioco nascosto “al suo posto”, cioè dove sapevano che era nascosto. L’idea è che una cosa (o in questo caso un bambino) ha un posto preciso, anche nel caso del gioco in cui occorre nasconderli.
Ciò che appare è che l’idea di ordine del bambino non riguarda solamente il posto in sé stesso nel quale le cose si trovano, ma anche la loro relazione con le persone e con le altre cose: l’ambiente è un tutto nel quale le parti sono fra loro interdipendenti. In questo senso, l’ordine è una bussola attraverso la quale il bambino si orienta nel mondo. 

 

Ordine interno

Riguarda il corpo (e alle sue posizioni) e le sue parti che agiscono attraverso i movimenti. Le sensazioni muscolari permettono al bambino di riconoscere la posizione e di memorizzarla oltre a memorizzare la complessità dei movimenti muscolari sinergici che ne hanno la conquista. In questo modo le sensazioni muscolari diventano fatti psichici: i movimenti dei muscoli sono artefici dello sviluppo della vita psichica; solo in seguito la mente – ossia la vita psichica – sarà in grado di governare e dirigere i movimenti muscolari secondo un fine voluto. In altre parole, la sensibilità nei confronti degli oggetti e della loro posizione, così come la percezione del corpo e del lavoro dei muscoli impegnati nei movimenti costituiscono la premessa fondamentale della nascita della vita psichica. Occorre che l’ambiente sia tale da non disorientarlo nella sua percezione in terna di ordine ed occorre che egli possa provare liberamente e autonomamente le sensazioni corporee generate dai movimenti funzionali alle sue esplorazioni. 

 

Ordine mentale

Educare la mente del bambino non significa aggiungere cose nuove poiché è già immensamente ricca. L’educazione ha piuttosto il compito di aiutare il bambino ad ordinare le cose che già possiede. E lo fa attraverso la discriminazione: separa e raggruppa i colori chiamandoli per nome, li mette in ordine per intensità dal più chiaro al più scuro e così via. Il bambino in altre parole, nel periodo in cui ha la mente in formazione impara a mettere ogni cosa al suo posto organizzando in modo ordinato le proprie immagini mentali. è il punto di partenza della vita psichica dalla quale si svilupperà tutto il resto. È, questa la base della scienza e del progresso dell’umanità.

 

Ordine e vita pratica

Rimettere tutto a posto dopo la fine di un lavoro è un principio educativo fondamentale in uno spazio che ha un posto per ogni cosa e in cui il bambino è libero di decidere che cosa fare. Tanto più l’ambiente sarà in ordine e organizzato, quanto più il bambino si troverà a suo agio e potrà esercitare la sua autonomia nell’azione libera.

Privacy e cookies

© Accademia Naven 2026
info@accademianaven.org
Accademia Naven srl, Piazza Venezia n. 6
38122 Trento. P. Iva 02708610221