Accademia Naven
Le parole dell'educazione
Interesse

(Maria Montessori)

 

La proposta di un’esperienza è efficace quando incuriosisce il bambino e lo induce a pensare. La prima cosa che la maestra deve fare è di attirare l’attenzione del bambino. Nella pedagogia tradizionale il maestro cerca di condurre il bambino ad attuare un lavoro mentale non su ciò che spontaneamente lo attira, ma su ciò che vuole che fissi la sua attenzione (M-16). Ciò che comunemente è chiamata l’arte della maestra consiste nella fatica di guadagnare la fiducia del bambino e cercare di rendere interessante l’argomento o l’esperienza che si intende proporre al bambino.
Maria Montessori attraverso il suo metodo procede in tutt’altro modo: non fa nessuna forzatura ma lascia il bambino libero.
Il suo obiettivo è che il bambino trovi naturalmente e da solo ciò al quale il maestro nella scuola tradizionale lo vuole spingere. La sua scelta radicale è quella di non esercitare nessuna pressione diretta sul bambino che rimarrà libero di scegliere ciò che desidera.
Il lavoro della maestra è quello di predisporre l’ambiente in modo che, prima o poi, il bambino possa nutrire la curiosità di scegliere quel determinato materiale che ancora non conosce o di interessarsi a quel determinato problema al quale era precedentemente sfuggito. La maestra ha così il vantaggio di trovare il bambino motivato e ricettivo, pronto ad affrontare quel determinato materiale o ad affrontare quello specifico problema al quale avrebbe dovuto prima o poi aprirsi. Il vantaggio è che la motivazione del bambino è vera e la sua curiosità è autentica. E la maestra dal canto suo ha evitato di mettere in atto artifici e forzature più o meno mascherate, rimanendo autentica e senza ricorrere a nessuna finzione.
Ciò che conta è dunque da un lato quello di lasciare il tempo al bambino e dall’altro quello di preparare accuratamente il terreno: tutto il resto verrà da sé. 

 

  • M-16: Montessori M. (1916). L’autoeducazione nelle scuole elementari. Roma: E. Loescher & C – P. Maglione e Strini.

Privacy e cookies

© Accademia Naven 2026
info@accademianaven.org
Accademia Naven srl, Piazza Venezia n. 6
38122 Trento. P. Iva 02708610221