(Lessico Montessori)
La mente del bambino costituisce l’elemento principe su cui ruota non solo l’intera pedagogia montessoriana ma la stessa concezione della vita e del mondo. Maria Montessori scrive molto sull’argomento in molti suoi scritti. Spesso usa termini con significato simile o che servono a meglio spiegarne il significato, come ad esempio quando parla di “mente assorbente”, di “vita psichica” o anche “embrione spirituale”, ecc. La mente del bambino è intesa come il grande patrimonio che è a disposizione dell’umanità ma di cui non è consapevole e che non sa utilizzare o utilizza in modo parziale ed inadeguato. Quelli dell’infanzia sono anni vitali, ancora largamente inesplorati, che racchiudono potenzialità sorprendenti: in essi non sono rintracciabili solamente le tracce per lo sviluppo sano del bambino inteso nella sua individualità ma anche i segni della salvezza dell’umanità intera. La comprensione dello sviluppo psichico, in altre parole, può costituire guida, in generale, per l’uomo in quanto tale. La mente del bambino costituisce perciò una potenzialità e una risorsa largamente sconosciuta, trascurata e inutilizzata.
E lo strumento potente di tale guida è l’educazione in quanto come quest’ultima costituisce un aiuto allo sviluppo dei poteri psichici innati nell’individuo, tale aiuto costituisce anche – e contemporaneamente – l’aiuto all’uomo in generale ad evitare di commettere i tragici errori in cui drammaticamente cade (come ad esempio le guerre). È in questo senso che il termine educazione diviene sinonimo di pace ed è alla luce di queste considerazioni che Maria Montessori intende il bambino come “il padre dell’uomo”.
Le immagini mentali
Ne Il segreto dell’infanzia Maria Montessori riconoscerà alla mente la funzione essenziale di produrre immagini mentali. È importante che il bambino “conservi con piena chiarezza le immagini che va captando, perché solo con la chiarezza e la distinzione delle impressioni può formare la propria intelligenza” (M-36). Lo strumento potente di elaborazione delle immagini provenienti dall’ambiente è la ragione. È l’energia naturale, primordiale e creativa dalla forza irresistibile. Il bambino cioè assorbe le impressioni dall’ambiente attraverso il filo del ragionamento che all’inizio si trova allo stato germinativo e che si sviluppa progressivamente attraverso la relazione stessa con l’ambiente.
Gli adulti possono ostacolare il processo di sviluppo dell’intelligenza quando interrompono le prove di ragionamento dei piccoli perché non vedono e non comprendono il lavorio interiore che sta dietro tali comportamenti. A ben poco serve anche che essi propongano ai bambini cose vistose o stimoli forti come se altrimenti non fosse possibile attirare la loro attenzione. La stimolazione dei sensi non dipende però dalla violenza degli stimoli. Il bambino è attratto anzi dalle piccole cose, dai dettagli, dalla curiosità per le sfumature. Il bambino può essere attratto da uno stimolo esterno forte, ma si tratta di un fatto episodico, non legato alla vita interiore profonda del bambino.
La mente assorbente
Maria Montessori definisce “mente assorbente” questa tendenza del bambino nei primi anni di vita all’assorbimento inconscio dei dati del suo ambiente, evidenziando la specificità dei processi mentali infantili rispetto a quegli dell’adulto.
Quando un adulto parla ad un altro adulto, quest’ultimo ne comprende il significato dalla sequenza delle parole. Non è così per il bambino, che assorbe la costruzione del linguaggio. Il bambino non “ragiona” per rendere comprensibile a se stesso la costruzione di una frase, il bambino la crea. Questo avviene perché il bambino ha una mente diversa rispetto all’adulto, ha una forma di intelligenza diversa dalla nostra. “Potremmo dire che noi acquistiamo le conoscenze con la nostra intelligenza, mentre il bambino le assorbe con la sua vita psichica” (M-49).
Le “impressioni” che il bambino riceve dall’ambiente (vale come esempio per tutti i suoni delle parole e la loro collocazione nella frase) non solo penetrano nella mente, ma la formano. La mente del bambino si con-forma cioè sulla base delle impressioni (nel senso letterale delle cose che si “imprimono”) nella mente. Tutto questo avviene perché la mente del bambino è dotata di una particolare conformazione e sensibilità ricettiva per la quale mentre “assorbe” le impressioni dall’ambiente si auto-costruisce e riesce a farlo con “prodigiosa abilità”.
La mente di un bambino piccolo è nello stesso tempo inconscia e dotata di un’enorme energia ed è per questo motivo che il bambino apprende dall’ambiente in modo veloce, sorprendente e senza apparente sforzo. Si tratta di una mente diversa da quella degli adulti e perciò irraggiungibile: l’adulto non può intervenire in questo processo (fino a quando non vi sarà il passaggio dall’inconscio alla coscienza) e ogni insegnamento verbale è inutile. Deriva anche da qui l’importanza dell’educazione indiretta.
Quello della mente assorbente è un leitmotiv che accompagnerà Maria Montessori per tutta la vita, è un tema che riprenderà costantemente in tutte le sue opere, pur a volte con sfumature diverse. Va precisato che la mente assorbente non è paragonabile alla spugna che si limita da assorbire il liquido in cui è immersa. La differenza sta nel fatto che la spugna non può essere selettiva: purché si trovi in un ambiente liquido si fa passivamente penetrare dal liquido che la circonda. Invece, la mente assorbente è attiva, è costruttiva, interviene. M. M. paragona la mente assorbente a ciò che avviene in embriologia; le cellule si dividono e si accumulano come fossero dei mattoni per la realizzazione di un edificio: ciò che sembrava un’accumulazione di materiale ad un certo punto diventa qualcos’altro, si trasforma in un organo funzionante. Qualcosa di simile avviene nel caso della mente assorbente: inizialmente il bambino accumula materiali dall’ambiente, poi ad un certo punto trasforma tali materiali in qualcosa di suo, che gli appartiene a livello interiore. Tale operazione avviene a livello inconscio, come se il bambino fosse dotato di un “centro di energia” per egli stesso occulto (M-47b).