Accademia Naven
--- Le parole dell'educazione (lessico pedagogico)
Imitazione

Consite nella ripetizione di un modello comportamentale ed ha a che fare con l'apprendimento.

 

1.
Secondo la psicologia classica l’imitazione – soprattutto nei primissimi anni di vita - consiste nella riproduzione conscia o inconscia di un comportamento o di un modello comportamentale. L’azione imitativa sarebbe una predisposizione innata del bambino piccolo (ma anche degli animali) sarebbe motivata dalla simpatia, vale a dire dall’interesse per l’azione osservata oppure in relazione alla persona che la compie. Se all’inizio l’imitazione consisteva nella mera riproduzione di un comportamento originale, in seguito – con la maturazione e la crescita – entra in una nuova fase di superamento del modello avvicinandosi o trasformandosi così alla produzione creativa e artistica. 

2.
Maria Montessori ritiene che i comportamenti del bambino anche quando è molto piccolo siano qualcosa di più della semplice imitazione. È superficiale dire che i bambini imitano i grandi e, per altro, si sa che gli adulti sono imperfetti. “L’imitazione può offrire un’ispirazione, un incentivo, ma ci deve essere un’adeguata preparazione per tradurre il desiderio in atto” (Montessori, Educazione per un mondo nuovo, 1947). La natura predisposto il bambino nel dargli la capacità di uno sforzo per trasformarsi: e tale sforzo non è imitazione ma è un atto creativo, è la “creazione, entro la psiche, della possibilità di imitare” (Montessori, 1947). In altri termini, Maria Montessori dichiara che quelle azioni dei bambini che sembrano essere riconducibili a dei “comportamenti fotocopia” e quindi riprodotti, costituiscono in realtà un atto creativo proprio perché il bambino li ricostruisce nella propria mente e poi li rappresenta nella vita reale. 

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