Accademia Naven
Le parole dell'educazione
Embrione spirituale

Maria Montessori descrive lo sviluppo psichico del bambino come “creazione”, “costruzione” dovuta all’attività esercitata dal soggetto sull’ambiente.

 

 Si tratta di due termini il cui significato è contrastante (l’embrione richiama il mondo scientifico e fa riferimento alle leggi della biologia, lo spirito è un termine con significato religioso). Maria Montessori utilizza spesso questa espressione per indicare il mistero nascosto della vita psichica presente nei bambini fin dalla nascita ma per lo più ignorata perché latente, nascosta.
L’embrione racchiude in sé le regole profonde della vita, contiene i ‘comandi’ di ciò che l’organismo diventerà, racchiude cioè in sé ciò che in seguito verrà chiamato genoma ossia quell’insieme di informazioni genetiche necessarie a produrre nell’individuo le sue diverse funzioni e le caratteristiche che lo connotano come individuo. L’embrione viene perciò definito da Maria Montessori spirituale nel senso che contiene al suo interno una verità nascosta, uno spirito latente che attende di manifestarsi. L’embrione è proprio sia degli animali che dell’uomo. La mappa genetica degli animali fa sì che, per così dire, gli organismi vengano riprodotti in serie in quanto privi di differenze sostanziali fra i singoli individui: tutti sviluppano sostanzialmente gli stessi caratteri senza differenze significative. L’uomo  richiama invece il manufatto, nel senso che ognuno è profondamente diverso dall’altro ed è contraddistinto da caratteristiche che gli sono proprie e che sono uniche. Deriva essenzialmente da qui l’aggettivo spirituale, nel senso che ogni bambino è dotato di un proprio spirito creatore latente che assomiglia ad un’opera d’arte che l’artista tiene per sé e vi profonde sé stesso prima e solo più tardi la esporrà al pubblico.
L’embrione è spirituale anche nel senso che, rispetto agli animali, si tratta di un “comando nuovo”, c’è una vita psichica interiore e nascosta che precede la vita motrice e che attende di coordinarsi al servizio dello spirito umano. Tale comando nuovo da un lato prepara sotto l’apparente inerzia “la meravigliosa sorpresa dell’individualità”, dall’altro la costruzione volontaria “di tutte le sue funzioni di relazione con l’ambiente”.
Il significato profondo dell’educazione è dunque che sappia accompagnare e aiutare lo sviluppo nel rispetto profondo della vita psichica del bambino attraverso un attento rapporto di cura, in attesa che la sua anima imprigionata (vale a dire la sua vita psichica latente) venga alla luce: è in questo senso che il bambino è un embrione spirituale che deve vivere a spese dell’ambiente. Questo perché lo sviluppo è uno sforzo occulto che il bambino laboriosamente compie per vivere e crescere. L’adulto educatore ha il dovere di studiare e approfondire scientificamente “ne necessità psichiche del bambino e di preparargli un ambiente vitale” (M-36).
Offre tuttavia anche un’altra spiegazione (M-50): se il periodo che va dal concepimento alla nascita viene chiamato embrionale, non è così per lo sviluppo dopo la nascita. Il periodo post-natale non rappresenta solo una fase dello sviluppo fisiologico, ma anche psicologico ed è un periodo nel quale l’educazione risulta essere fondamentale per il futuro. In tale periodo formativo – post-embrione, ma nel quale il bambino è nulla alla nascita ma racchiude in sé insospettate potenzialità di sviluppo – l’embrione diviene, per così dire, spirituale. Si tratta di un’opera originale e creativa unica, poiché caratterizza solamente l’uomo: l’embrione spirituale è dunque una seconda vita embrionale, dopo quella biologica che precede la nascita.

 

  • M-36: Montessori M. (1938). Il segreto dell’infanzia. Bellinzona: edizioni Ticinesi
  • M-50: Montessori M. (1950). La scoperta del bambino (con 11 tavole fuori testo). Milano: Garzanti.

Privacy e cookies

© Accademia Naven 2026
info@accademianaven.org
Accademia Naven srl, Piazza Venezia n. 6
38122 Trento. P. Iva 02708610221