Accademia Naven
Le parole dell'educazione
Empatia

Il termine empatia è di uso frequente in educazione e può essere utilizzato con significato non univoco. Sul piano etimologico la parola è composta da “em” (che significa in, dentro) e da “patia” (da patheia, che significa affezione, sentimento). Il termine si riferisce alla capacità di una persona di comprendere (intuire) i pensieri e/o lo stato d’animo di un’altra persona. La prima fase dell’empatia avviene quando il bambino è in grado di attribuire all’altro una mente: quando avviene questo passaggio significa che il bambino diviene consapevole che anche l’altro ha un pensiero, dei desideri, delle preferenze ecc., ma nello stesso arriva alla consapevolezza di non conoscere tali pensieri, desideri o preferenze. Da qui la tendenza agli altri proprie aspettative, propensioni, ecc. Insomma l’empatia è importante perché ci permette di guardare l’altro dal punto di vista dell’altro.
Con frequenza il termine empatia viene utilizzato con il significato di simpatia (letteralmente “sentire insieme”, come nel caso di chi condivide sentimenti comuni, punti di vista, gusti, ecc.). Per dirla in altri termini: l’empatia rimanda all’idea di “comprensione” dell’altro, ma non alla condivisione, all’adesione, al sentire comune.

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