(Lessico Montessori)
La preparazione dell’ambiente serve a creare le condizioni per rendere possibile ai bambini di agire e di esprimersi in modo naturale. Per raggiungere questo scopo le azioni che è necessario svolgere sono complesse. Questo comporta infatti il ripensamento degli arredi che devono essere leggeri e consentire la libertà di movimento di tutti. L’adeguatezza degli arredi (in questo caso per adeguatezza si intende l’assenza di qualsiasi impedimento) permetterà ai bambini di imparare a muoversi liberamente e con grazia in rapporto ad uno scopo, ma anche a correggersi nel caso di errori nel movimento.
Uno degli interventi più importanti che Maria Montessori decise per quanto concerne l’arredamento dell’aula è stata quella dell’eliminazione del banco, sostituito da tavolini leggeri che potevano essere facilmente spostabili. Anche le seggioline dovevano essere leggere e a misura di bambino. Poi poltroncine di vimini per una comoda seduta. Ha previsto anche l’allestimento di un lavabo di altezza accessibile ad un bambino di tre-quattro anni con sapone, asciugamani e spazzolini da denti. E poi credenze per disporvi materiali in cui i reparti in alto sono a disposizione degli adulti mentre quelli in basso sono permanentemente accessibili ai bambini. Non dovranno mancare vasi di fiori e di verdure, la gabbia per gli uccelli e la vaschetta per i pesci vivi. I piani dovranno essere ricoperti da tovagliette. Dovranno essere a disposizione a portata di bambino lavagnette, gessetti e cenci per cancellare.
La preparazione dell’ambiente serve a creare le condizioni per rendere possibile ai bambini di agire e di esprimersi in modo naturale. Per raggiungere questo scopo le azioni che è necessario svolgere sono complesse. Questo comporta infatti il ripensamento degli arredi, che devono essere leggeri e consentire la libertà di movimento di tutti. L’adeguatezza degli arredi (in questo caso per adeguatezza si intende l’assenza di qualsiasi impedimento) permetterà ai bambini di imparare a muoversi liberamente e con grazia in rapporto ad uno scopo, ma anche a correggersi nel caso di errori nel movimento.
Il problema dell’arredamento ha interessato Maria Montessori fin dalla prima Casa dei Bambini: si è ben presto resa conto dell’inadeguatezza in generale degli arredi dell’ambiente della scuola a partire dai banchi: al loro posto ha fatto costruire “tavoli a gambe impiantate e larghe” e a superficie lavabile in modo che i bambini potessero muoversi liberamente o potessero spostarli agevolmente. Anche le sedie dovevano essere leggere e facilmente trasportabili. Anche gli armadietti dovevano essere realizzati in modo tale da permettere al bambino di fruirne agevolmente. Tutto cioè doveva essere a portata e a misura del bambino.
Non mancava poi l’attenzione all’estetica: i ripiani prevedevano delle tovagliette e non mancavano piccoli vasi di fiori, la vaschetta dei pesci vivi e la gabbia per gli uccelli. La stanza è abbellita con immagini di bambini, scene di famiglia, animali domestici e quadri raffiguranti la campagna e la natura. Sulla parete sarà proposta l’immagine riproducente la Madonna della Seggiola di Raffaello: “La Madonna ideata dal divino Raffaello è non solo bella e dolce come una sublime madre col suo bambino adorabile e migliore di lei, ma accanto a così perfetto simbolo della maternità viva e reale, sta la figura dell'apostolo Giovanni che rappresenta l’umanità”.
Tutto questo per permettere al bambino di vivere in un ambiente gradevole e alla sua portata. La leggerezza e la maneggevolezza degli arredi (tavoli e sedie) gli permetterà di sedersi ed alzarsi a piacere evitando di fare rumore e a muoversi in modo libero. Ma anche per sentirsi libero e padrone di abitare lo spazio di vita in cui esso costituisce una possibilità e una risorsa e non un vincolo e un impedimento.