(Lessico Montessori)
Con questo termine si intende la capacità di selezionare gli stimoli provenienti dall’ambiente (o anche all’interno di sé) e di mettere in atto i meccanismi che permettono di tenere attiva la vigilanza e di “immagazzinare” le informazioni. Consiste perciò in un processo di focalizzazione che permette di concentrarsi su uno o pochi stimoli rispetto ai molti che possono essere recepiti. L’attenzione può essere spontanea o involontaria, oppure cosciente e volontaria quando il bambino seleziona uno stimolo e si concentra in modo determinato su di esso. L’attenzione è la premessa fondamentale per l’apprendimento. Anche l’ambiente deve essere rigorosamente preparato (i materiali di Séguin prima e di Maria Montessori hanno proprio questa funzione) allo scopo di agevolare l’attenzione e la concentrazione come premessa indispensabile per l’apprendimento.
L’attenzione è per Maria Montessori l’elemento cruciale su cui si basa il metodo. È quel fenomeno che oggi noi denominiamo concentrazione, intesa come quell’atto di orientamento dell’attenzione che ha per scopo la ricezione dei contenuti della realtà esterna con lo scopo di organizzarli a livello interiore. Il livello e la capacità di attenzione variano in funzione da un lato delle condizioni fisiche e psicologiche e dall’altro delle situazioni e condizioni ambientali. L’attenzione è una postura spontanea del bambino quando è libero e sorge in lui un interesse: è per questo che per Maria Montessori è importante creare le condizioni per renderla possibile ed agevolarla.
Esiste un “punto di cristallizzazione” che si presenta quando il bambino è pronto e aderisce liberamente a volentieri all’esperienza che trova nell’ambiente pronta per essere esperita sulla quale polarizza l’attenzione. Maria Montessori racconta uno dei primi casi in cui le era capitato di osservare questo fenomeno: aveva osservato una bambina che aveva ripetuto quarantaquattro volte lo stesso esercizio senza lasciarsi distrarre dalle cose che facevano gli altri bambini. Queste osservazioni porteranno Maria Montessori a dire che tali libere esperienze hanno lo scopo della formazione interiore (che definisce “libertà spirituale”) che il bambino costruisce in assoluta autonomia ed in rapporto con sé stesso. Evidentemente, perché questo avvenga, il bambino, lasciato libero nella sua attività, “deve trovare qualcosa di organizzato in rapporto diretto alla sua organizzazione interiore che sta svolgendo per leggi naturali”.
L’attenzione costituisce una sorta di adattamento della mente in modo simile all’adattamento fisiologico, è un assetto interiore che permette al bambino di sviluppare la mente con “equilibrio” attraverso scelte, comparazioni e giudizi.