Si tratta di un'espressione tipicamente montessoriana e riguarda l'impiego dei materiali di sviluppo.
Nella stanza tali materiali sono in ordine e a disposizione dei bambini. Di ognuno ne è presente un solo esemplare e quindi viene sempre utilizzato da un bambino per volta. Se un secondo bambino desidera utilizzarlo ma è adoperato da un altro bambino, deve attendere fino a che quest’ultimo non ne abbia terminato l’utilizzo. Il bambino perciò non può scegliere per imitazione, non può scegliere un determinato oggetto nel momento in cui lo sta utilizzando un altro.
Un bambino sceglie perciò un materiale disponibile perché ne è attratto. È a questo punto che la maestra gli presenta il materiale per farglielo conoscere e, indicando con la voce e con i gesti, facendogli vedere come si utilizza. Si osserva poi immancabilmente che il bambino si concentra dimenticando tutto ciò che succede intorno a lui e ripete lungamente l’esercizio. La concentrazione e la prolungata ripetizione dell’esercizio rappresentano il segno dell’evoluzione interiore del bambino, del suo mondo psichico interiore.
Ciò che è importante è che:
Secondo la lezione di Maria Montessori la libera scelta riguarda il singolo bambino; la maestra non fa nessuna forzatura e interviene solamente quando il bambino decide autonomamente e spontaneamente di scegliere un determinato materiale di sviluppo fra i diversi disponibili nella consapevolezza che solamente quando sceglierà quel determinato materiale potrà essere considerato pronto per l'apprendimento del suo utilizzo corretto.
BQB