Materiali per lo sviluppo delle capacità sensoriali e del linguaggio.
Denominato “Tavolette delle lettere alfabetiche in carta smerigliata”, l’alfabetario viene chiamato anche Alfabeto Mobile o anche Alfabeto Tattile. Così come altri materiali, anche l’alfabetario trae origine dagli strumenti di Séguin, anche se indubbiamente all’epoca l’insegnamento della lettura e della scrittura nelle scuole elementari era alfabetico. Il tipo di strumento pensato da M. M. ha comunque alcune caratteristiche specifiche che lo rendono originale: in primo luogo le lettere sono smerigliate, ossia possono essere “assaggiate” con il dito permettendo al bambino di fare astrazione passando dai sensi (la vista, l’udito e il tatto); in secondo luogo toccando la lettera smerigliata il bambino costruisce una memoria motoria che l’aiuta a comprendere la forma delle lettere e di come riprodurle con la penna sulla carta; in terzo luogo infine, a differenza del bambino con deficit, il bambino normale è in grado di diventare presto autonomo e di governare da solo il sistema, trovando per “assorbimento” la costruzione della scrittura. Non è un caso che in seguito parlerà di “esplosione della scrittura".
Si tratta di una scatola a scomparti (a forma di casellario) che contiene le lettere dell’alfabeto in rilievo o in carta smerigliata (le vocali sono poste da una parte e le consonanti dall’altra). M. M. sottolinea come l’insegnamento debba procedere secondo i tre tempi:
Il bambino inizialmente esplorerà la forma delle singole lettere per riconoscerle; in seguito, potrà partire dalla memorizzazione della forma delle vocali e poi delle consonanti, successivamente potrà utilizzarle per formare delle parole. Le lettere possono essere in stampatello maiuscolo, minuscolo o corsivo. Lo scopo è di abbinare il suono alla forma. In seguito, il bambino saprà andare avanti da solo per la formazione di parole utilizzando lo stampatello o il corsivo oppure entrambi mettendo a confronto le due forme. Il vantaggio dell’alfabetario che permette l’utilizzo libero delle singole lettere permette al bambino di analizzare le parole che ha composto (o che ha composto il compagno) e di trovare l’errore. La disponibilità delle lettere mobili ha dunque il vantaggio di perfezionarsi recuperando gli errori nei quali il bambino incorre nel suo percorso. Quando il bambino conosce alcune vocali e qualche consonante può iniziare a comporre qualche parola. Può anche completare una parola già cominciata. oppure, data una parola, può scomporla per analizzare i singoli suoni di cui è costituita.
Nella pratica gli Alfabetari sono diversi: per i bambini al di sotto dei sei anni è previsto un Alfabetario grande con vocali di un colore diverso dalle consonanti e uno più piccolo con tutte le lettere dello stesso colore; per i bambini più grandi (oltre i sei anni) sono piccole e “calligrafiche” (con scrittura a mano) nel numero di venti per ogni lettera. Vi sono scatole da due, tre, quattro, ecc., fino a otto scomparti, in cui ogni scomparto contiene cartellini con parole che hanno funzioni grammaticali diverse (nome, articolo, aggettivo, verbo, congiunzione, ecc.). La funzione è quella della “classificazione” delle parole. Le loro possibilità di utilizzo sono molteplici: porre il cartellino del nome sull’oggetto corrispondente, scrivere la parola contenuta nel cartellino, pronuncia della parola scelta, comporre frasi.
