Accademia Naven
Esperienze e proposte di attività
Alla scoperta delle cose

Nido d'infanzia: i più grandi

I bambini sono costantemente alla ricerca di che cosa succede con le cose e amano ingaggiarsi in lunghe esplorazioni, non disdegnando spesso di imboccare strade tortuose e insolite. La curiosità è la molla che fa scattare nel bambino la sua voglia di crescere che via via con la crescita si evolve e si arricchisce di strumenti innovativi aprendo la strada a nuove esperienze e nuovi saperi. 

Gli oggetti presenti nell’ambiente e a disposizione del bambino hanno la funzione di invitarlo ad agire, a raggiungere degli scopi pratici: rappresentano perciò uno straordinario strumento di sviluppo. Per questo è importante che l'ambiente sia preparato.
C'è una cosa sul tappeto e il bambino seduto al suolo la vede, la osserva e inevitabilmente se la prende fra le mani. 
C'è una sedia lì vicino e il bambino si avvicina e si alza per provare a spingerla ripetutamente per la stanza. Serve anche a misurare la propria forza, cerca di capire se oltre a spingerla può anche trascinarla, rovesciarle, batterla e capovolgerla.

esplorapreparato

I bambini imparano esplorando: l'esplorazione e un atteggiamento mentale naturale e costante dei bambini verso la conoscenza del mondo. 
Se ha più oggetti davanti a sé passa con piacere da una cosa all’altra e sembra non stancarsi mai. Si sofferma a lungo su un oggetto e lo esplora per un certo tempo e sembra trovare in esso lati di interesse e qualità nascoste che noi adulti siamo incapaci di vedere.
La tendenza dei bambini è di cercare di scoprire i misteri nascosti nelle cose, scoprono sorpresi dettagli per noi insignificanti, vedono aspetti che a noi sfuggono. Utilizzano con sempre aumentata sapienza i sensi che noi adulti abbiamo da tempo assopito e accantonato, cercano di trovare le connessioni fra un’azione e l’altra, controlla ciò che funziona da ciò che non sortisce un effetto atteso, inizia lentamente a compiere quelle azioni mentali che attivano i processi dell’immaginazione.

Tutto questo prende il nome di gioco. Il bambino gioca sempre. Gioca anche quando - apparentemente - non fa niente. 

esploracesto

Come sostenere il piacere del bambino per le cose?

  • Lasciarlo fare quando lo vediamo impegnato e concentrato (e non intervenire quando è attivo);
  • Coltivare la narrazione, l’affabulazione per incoraggiarli a trovare altre strade;
  • Fornire una certa varietà di materiali – né troppi, né troppo pochi – per caratteristiche percettive, forme consistenze e funzioni;
  • Accogliere tutti i “tipi di fare”, nella consapevolezza che ognuno ha un proprio approccio, un proprio stile, un proprio interesse predominante e, se utile, aiutarlo in questa direzione;
  • Non cercare un risultato nel gioco esplorativo del bambino, poiché la curiosità non ha per fine il risultato ma la scoperta;
  • Dare tutto il tempo che desidera e non insistere se perde l’interesse;
  • Fornirgli il giusto supporto quando ne manifesta il bisogno (e non andare oltre offrendo un eccesso di sostegno che va oltre le sue reali necessità della situazione e del momento), vale a dire intervenire da collaboratori che lo affiancano nei momenti di crisi ma che per il resto lasciano che percorra la propria strada.

Attingendo dall'insegnamento di Maria Montessori, gli oggetti presenti al nido (ma anche in famiglia) debbono essere:

  • a misura di bambino e cioè facilmente manipolabili, leggeri, facili di spostare, che non si capovolgano ma siano stabili;
  • percettivamente interessanti e quindi facilmente riconoscibili;
  • esteticamente belli;
  • che si fanno toccare e manipolare con piacere e perciò cari al bambino;
  • di cui perciò si prende cura volentieri perché gli possono essere affidati senza rischi e con fiducia.

cosemare

© - Esperienza tratta dal nido d'infanzia di Spiazzo (Tn) - Coop. Città Futura

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