Nido d'infanzia
L'acqua è un tema che accompagna i bambini lungo tutto il corso dell'infanzia. Le proposte che schematicamente offriamo qui hanno la loro origine al nido ma si prestano senz'altro senza particolari difficoltà a ulteriori sviluppi nella scuola dell'infanzia. Può perciò costituire un contenuto interessante sul quale ipotizzare percorsi comuni e in continuità.
Che cosa c'è di più insignificante di una goccia d'acqua?

La goccia d'acqua non ha una sua consistenza: se può si insinua subito e si perde nei piccoli interstizi del suolo, si confonde e scompare nell'acqua, con il calore va subito in fumo. E poi è inafferrabile e impalpabile, è priva di una propria forma, non ha colore e non ha sapore.
Eppure, ha anche un suo irresistibile fascino. Ha una storia da raccontare e i bambini sono pronti a raccoglierla.
Si sa che se li si lascia fare, i bambini sarebbero continuamente a bagno, sono disponibili a passare ore a giocare con l'acqua senza stancarsi mai.
La goccia traccia la sua strada tortuosa quando scende dal vetro umido, scivola e si perde se vogliamo trattenerla fra le mani, si congiunge ad altre gocce, schizza se si trova nella pozzanghera, vola fra le nuvole, si lascia intrappolare nella neve, si perde e si nasconde nel mare infinito.
La goccia può costituire lo spunto per il lavoro di un anno intero. È ciò che ha deciso di fare il gruppo di lavoro che ha posto la goccia al centro dell'attenzione dei bambini per un intero anno educativo.
Vediamo qui di seguito alcuni esempi.
Splish e slash
Mani e piedi che muovono l’acqua, battono, schizzano… Osservarne i movimenti e giocare con i diversi suoni che producono…Questo trasmette emozioni gioiose e diventa occasione di scambi, scoperta e conoscenza.
Giocare con l'acqua, fermarsi ad osservare che cosa fanno i compagni, essere complici nel gioco dello splish splash.

Segui il pesciolino
Che cosa succede al pesciolino se si stanca di stare l sicuro nel suo acquario e di fuggire?
Avrà tanti luoghi da esplorare: torrenti, laghi, fiumi, mari. Potrà esplorare i buchi più nascosti, incontrare gli altri pesci e addirittura finire nella pancia della balena. Poi, finita l'avventura, potrà di nuovo ritornare al sicuro nell'acquario.

L'acquario
In seguito, è arrivata al nido un grosso scatolone che conteneva un acquario. Così lo abbiamo riempito d'acqua e una mattina è arrivato il nostro pesciolino che è rimasto con noi per tutto il tempo. Ci siamo così presi cura di lui impegnandoci a turno a nutrirlo distribuendo ogni mattina il mangime che era contenuto in un vasetto e a cambiare periodicamente l'acqua.

La neve
Durante l'inverno tutto muta e si trasforma. Portare la neve nella stanza ha permesso ai bambini di coglierne le sue caratteristiche e a sua ricchezza. È bianca, fredda, morbida; si può manipolare, può diventare una palla o anche un pupazzo; si può anche assaggiare: nella bocca si trasforma in acqua.

L'onda
Un grande telo bucherellato diventa uno spazio in cui “immergersi” e “nuotare” per poi “riapparire” come accade tra le onde...
Ad arricchire il tutto, un sottofondo musicale ha riproposto il rumore del mare.

© - Esperienza tratta dal nido d'infanzia Rodari di Trento - Coop. Città Futura