Accademia Naven
Esperienze e proposte di attività
Le chiocciole vedono dove vanno?

Scuola dell'infanzia

Le domande dei bambini sono importanti e assumono un valore importante se la scuola dell'infanzia sa aiutarli a trovare da soli le risposte. L'esempio che qui si propone riguarda l'osservazione di un fenomeno e la capacità di trovare una strada metodologicamente adatta e funzionale a trovare insieme la giusta risposta.

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L'occasione

A volte accade che le esperienze più interessanti sembrano nascere per caso. 
È quello che è accaduto ad un gruppo di bambini quando sono andati nell'orto e si sono accorti che la presa di lattuga era invasa dalle chiocciole. 
Le chiocciole sono animali curiosi: sembrano essere incapaci di muoversi e sono lentissime ma se si gira l'occhio è facile notare che non sono allo stesso posto di prima e che si sono spostate. Ciò che inoltre affascina i bambini è che, se vengono prese in mano, immediatamente si ritirano e si rintanano nella loro casa che portano sempre con sé. Se invece sono tranquille ecco che escono e se ne vanno per la loro strada non prima di avere sfoderato le loro lunghe antenne che escono in modo vistoso dal loro capo. 

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Le domande

I bambini osservano con curioso piacere quegli organi retrattili che si protendono verso l'esterno nelle situazioni tranquille ma che si ritirano e rientrano al minimo disturbo. 
Ma esattamente che cosa sono? Qualcuno si azzarda a dire che forse sono gli occhio ma il dubbio, tuttavia, rimane perché le antenne sono quattro e non due, poi due sono lunghe e due sono corte, e poi ancora si muovono in modo indipendente orientandosi una da una parte e l'altra dall'altra. E tutto questo non dà la certezza che si tratti di occhi. Poi il fatto che si chiamino antenne complica ulteriormente il problema perché le antenne sono qualcosa che ha a che fare con la radio e la televisione e sono tutti strumenti che non hanno a che fare con gli occhi.
L'insegnante sa bene che le domande richiedono una risposta ma i modi di darla sono molti e soprattutto sa che se una risposta viene data subito la curiosità immediatamente si esaurisce. Non suggerisce nemmeno di trovare la risposta nel libro di scienze presente in sezione (e nemmeno di adottare la strada veloce ed effimera di Google) e mette le due tesi contrapposte ("Sì, hanno gli occhi perché altrimenti non saprebbero dove andare" oppure "No, non li hanno perché è evidente che quelli non sono occhi e inoltre perché dovrebbero averne addirittura quattro?") sul piatto della discussione in piccolo gruppo allo scopo di arrivare ad una soluzione soddisfacente per tutti e condivisa da tutti.

 

Il percorso

Lo scopo dell’insegnante è di accompagnare i bambini a trovare una risposta soddisfacente e condivisa attraverso l’osservazione.>
Ha così invitato i bambini a osservare il comportamento delle chiocciole in una situazione creata ad hoc: vale a dire, a chiedersi se, trovandosi in una situazione di costrizione, sarebbero in grado di trovare la strada giusta per andarsene.

 

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Il materiale necessario è un telone di plastica ampio intorno al metro quadrato e possibilmente nero, una decina di mattoni e un po’ di farina da spargere sul telone. Poi è necessario portare in sezione una decina di chiocciole dell’orto.
Poi propone ai bambini di discutere quale può essere la migliore soluzione per scoprire se le antenne hanno gli occhi e se, in definitiva, le chiocciole vedono dove vanno. I bambini sono invitati a produrre idee e a formulare possibili ipotesi.
Poi verrà depositato a terra il telo nero, verrà cosparso di farina e verranno disposti i mattoni in cerchio distanziati l’uno dall’altro da una decina di centimetri. I bambini porranno poi le chiocciole nel centro del telone e si lasceranno gli animali tranquilli per verificare se le chiocciole ci vedono ed hanno gli occhi: se se ne andranno scegliendo le vie di fuga (i dieci centimetri lasciati fra un mattone e l’altro) significa che hanno gli occhi e vedono.

 

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Alla fine, sarà sufficiente liberare il telone dai mattoni e scuotere lievemente il telone per far cadere l’eccesso di farina per vedere se le chiocciole hanno scelto le vie di fuga lasciate fra un mattone e l’altro oppure se si sono allontanate casualmente salendo sui mattoni o non allontanandosi dal centro del telone. I bambini potranno notare in particolare se la maggioranza delle chiocciole ha puntato subito nella direzione del varco aperto fra i due mattoni contigui oppure se hanno proceduto casualmente. 
Alla fine dell’esperimento i bambini libereranno di nuovo le chiocciole nell’orto, lasciandole nello stesso ambiente nel quale le avevano raccolte.

 

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