Accademia Naven
Esperienze e proposte di attività
Perché viene la notte?

Scuola dell'infanzia

La presente proposta parte dalla domanda che un bambino che un bambino pone alla fine della lettura del capitolo 6 de "Le avventure di Pinocchio".

Era una nottataccia d'inferno. Tuonava forte forte, lampeggiava come se il cielo pigliasse fuoco.” … “Finalmente sul far del giorno si svegliò, perché qualcuno aveva bussato alla porta.” (Le avventure di Pinocchio. Capitolo VI).

Le parole dei bambini sono importanti. Le domande che pongono a sé stessi e agli altri costituiscono un punto di partenza per la riflessione comune e per la condivisione dei saperi. Inizialmente la riflessione dei bambini avviene attraverso gli scambi verbali fra di loro. Solo in seguito saranno in grado di riflettere via via da soli come processo interiore. 
Abbiamo letto il capitolo 6 che racconta di Pinocchio che si addormenta affamato ed infreddolito con i piedi troppo sopra il caldano con le braci accese. Poi, durante il normale circle time che si ripete ogni mattina prima dell’inizio delle attività, un bambino ha posto spontaneamente una domanda: “Maestra perché viene notte?”.
La domanda ha sollevato una serie di ipotesi e considerazioni spontanee da cui sono emerse via via le teorie e le credenze di ognuno in relazione alla rivoluzione della terra intorno al sole e all’organizzazione del cosmo.
I bambini non dicono mai di non sapere, sanno sempre. E dicono ciò che sanno ed è dai saperi di ognuno che nasce e si sviluppa il confronto all’interno del gruppo.
Ecco qui di seguito le ipotesi dei bambini.

Maestra, perché viene la notte?

Maestra: “Domanda interessante…voi cosa ne pensate? Secondo voi perché viene notte?”
Ezra (4anni): “Perché il sole sta fermo tranne quando va a dormire, cioè…non dorme, va dall’altra parte della città.”
Diego (5anni): “(il sole non si vede) perché le nuvole lo coprono…no…perché di notte si trasforma in stelle!”
Gaia (5anni): “Quando il sole gira va in un altro posto e qui diventa notte!”
Diego (5anni): “Ci sono tanti soli allora, un sole non riesce a stare da tutte le parti!”
Umberto (5anni): “Eppure quando di qua è notte, è giorno dall’altra parte del mondo.”
Nora (5anni): “Il sole va in America quando qua è notte. L’America è dall’altro lato del mondo!”
Alessia (5anni): “Ho capito! Il sole quando è buio è perché va nello spazio e di giorno torna al suo posto!”
Giulia (4anni da compiere): “Il sole quando è notte non c’è più perché è buio e tutti dobbiamo dormire, anche le astronavi!”
Martina (4anni): “Il sole tramonta.”

Notte01

L’occasione è stata assai propizia per procedere allo sviluppo di alcune attività.

Abbiamo suddiviso i bambini in due gruppi che si sono alternati. Per ogni gruppo un bambino è stato scelto per rappresentare il sole ed ha indossato una torcia frontale. L’unica regola data al sole era che doveva stare fermo. Un bambino ha poi preso il mappamondo che abbiamo in sezione e lo ha messo a fianco al sole, poteva girarlo sull’asse in senso antiorario e farlo girare intorno al sole sempre in senso antiorario.
I bambini sono stati invitati ad osservare le ombre che si formavano sulla terra, la linea del crepuscolo, da che lato sorgeva il sole e da che lato tramontava. Sono stati nominati l’est e l’ovest, l’alba, il tramonto, gli altri pianeti, il sole che brucia, l’ombra della terra perché il sole non passa da un lato all’altro del pianeta.
Alcuni genitori nei colloqui individuali hanno riportato che i bambini hanno fatto anche a domande sulla rotazione, della terra, sulla luna, sui pianeti e sulle stelle.

Come si può vedere nelle immagini di seguito riportate ogni bambino poteva porsi sulla fronte una fonte luminosa in modo che potesse vedere il mappamondo che rappresentava la terra dal punto di vista del sole. Poteva vedere perciò sola solamente la parte illuminata dalla torcia elettrica, mentre gli altri bambini che stavano intorno potevano vedere sia la parte illuminata del mappamondo che quella in ombra. 

Notte02

 

  • Elisa Florean e Emanuela Sala Peup, Scuola dell'infanzia della Fondazione Ferrero, Alba (Cuneo)

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