Accademia Naven
Esperienze e proposte di attività
Una casetta troppo stretta

Un'attività per comprendere le storie

casetta cop

Che cos’è il racconto?
È l’esposizione di fatti ed eventi reali o immaginari che hanno di solito un inizio uno sviluppo e una conclusione. Consiste in una serie concatenate di situazioni e di azioni basata su una trama più o meno complessa.
I bambini amano i racconti ed è loro possibile raccontare qualsiasi cosa, fatti della vita così come racconti puramente fantastici e la narrazione è sempre stata usata per trasmettere conoscenza.
Anche alla scuola dell’infanzia i racconti sono importanti, perché attraverso di essi il bambino impara a muoversi nell’intricata trama della cultura che si trasmette in larga parte attraverso la lingua. Questo perché con il racconto offriamo ai bambini i significati delle cose che accadono.
Sono necessarie però due precondizioni senza le quali il racconto non raggiunge l’esito che si era prefisso: la prima è che l’adulto sia competente nell’arte del raccontare, sia cioè capace di pronunciare il racconto ad alta voce con la giusta intonazione e con il giusto ritmo; la seconda riguarda i bambini impegnati nell’ascolto e il livello di comprensione della trama della storia. 

I bambini sono sostanzialmente sempre disponibili ad ascoltare le storie ma la domanda è se i bambini le comprendono veramente. Comprendere una storia raccontata dall’adulto è un fatto complesso perché richiede:

  • Che i bambini sappiano i significati delle parole del racconto;
  • Che siano incuriositi quel tanto che basta per rimanere concentrati per tutto il tempo in cui la storia viene raccontata e – se il caso – ripetuta, vale a dire raccontata una seconda volta;
  • Che riconoscano i personaggi della storia, gli ambienti e le situazioni e, soprattutto, il filo conduttore della storia, vale a dire quei passaggi essenziali su cui si basa la trama. 

Le insegnanti decidono di scegliere una storia relativamente breve e semplice da raccontare i bambini: la scelta cade sul racconto “Una casetta troppo stretta” di Donaldson J. e Scheffler A. pubblicata da Albumini editore di Trieste.

Insieme al gruppo abbiamo individuato otto nuclei tematici (o di comprensione) fondamentali. Ogni bambino ha scelto liberamente quali scene rappresentare graficamente.
Ogni bambino del gruppo ha ordinato cronologicamente gli otto disegni. Successivamente ha esposto la storia verbalmente e noi abbiamo trascritto letteralmente le loro parole.
L'esito è stato positivo: nonostante le diverse età, tutti hanno dimostrato di aver compreso i vari passaggi della storia. Non si tratta solo di comprendere che alcuni animali che prima entrano e poi escono dalla casa. Il breve racconto evidenzia l’incertezza della vacchina che cerca qualcosa che non trova e che perciò ha bisogno di affidarsi a qualcun altro (il vecchio saggio) che le dà un consiglio che poi si rivela peggiorativo e che poi le dà il consiglio opposto per ritornare alla situazione di prima: il risultato è che la casa, pur rimanendo sempre la stessa, prima appariva stretta e poi si dimostrava larga. Il risultato, insomma, è un cambio di opinione dopo che un’idea viene messa alla prova. È una storia in cui nonostante la girandola degli animali che vengono e vanno, alla fine nulla cambia nei fatti e l’unica cosa che cambia è il punto di vista dell’incerta vecchina.
I bambini non dimostrano di avere problemi a riconoscere il carosello degli animali che entrano ed escono dalla casa secondo un ordine prestabilito e che costituisce la trama esplicita del racconto. Più difficile è penetrare il punto di vista mutevole della vecchina (generato dai due cambi di prospettiva della voce interiore rappresentata dal vecchio saggio) e questo aspetto psicologico – più complesso – rimane sospeso ma pronto ad incidere prima o poi sui saperi dell’esperienza dei bambini.
Ogni bambino ha la possibilità di raccontare individualmente la storia ascoltata dimostrando di averne compreso tutti i passaggi. In questo modo ogni bambino nel piccolo gruppo è ascoltato dagli altri e ascolta gli altri: in questo modo la storia viene di nuovo assimilata dai più piccoli e arricchita di dettagli da parte dei più grandi. È la funzione del piccolo gruppo che compie il doppio miracolo di tenere tutti dentro, di riconoscere ognuno individualmente come protagonista e di arricchirsi reciprocamente sul piano della produzione linguistica attraverso il lavoro di amalgama reciproco ma anche di differenziazione personale.
Proponiamo qui di seguito diverse versioni che l’insegnante ha raccolto limitandosi a trascrivere le parole dei bambini, svolgendo così il ruolo di “scriba” e perciò incoraggiando i bambini – proprio perché l’insegnante scrive sotto la loro dettatura - ad esprimersi verbalmente in forma di lingua scritta. Non si tratta perciò solamente di ricordare il contenuto di una storia ma di prestare attenzione ai molti modi e alle molte forme attraverso le quali può essere raccontata la stessa cosa pur variata da differenze minime che tuttavia ognuno può notare e a sua volta sussumere, oppure sviluppare qualcosa di un po’ diverso e nuovo. È evidente che i bambini cercano di imitarsi l’un l’altro tentando di seguire un unico copione ma è altrettanto evidente che ognuno ha il proprio modo e il proprio stile riconosciuto e accettato dagli altri nell’analisi di un contenuto comune.  

La riproposizione della storia

La vecchina è triste perché la casa è troppo stretta. Chiama il vecchio saggio, fa entrare la gallina, poi la copra, poi il maiale, poi la mucca ma la casa è strettissima. La vecchina fa uscire tutti gli animali: la gallina, la capra, le maiale e la mucca. La vecchina balla in casa perché la casa è larga larga. (Ginevra, 3 anni ne 6 mesi).

La casa è piccola e la vecchia è triste. Poi chiama il vecchio saggio che fa entrare la gallina, la capra, poi il maiale, la mucca. Poi fa andare tutti fuori e la casa non è più stretta. (Mathias, 3 anni, 7 mesi).

La vecchina è triste perché la casa è troppo piccola. Chiama il vecchio saggio. Il vecchio saggio fa entrare la gallina, poi fa entrare la capra che mangia le tende e le gambe del tavolo. Poi fa entrare anche il maiale che mangia tutto. Poi fa entrare anche la mucca, poi la mucca sale sul tavolo. Gli animali sono dentro. Poi la vecchina fa andare fuori gli animali. La vecchina balla. (Margherita, 3 anni, 7 mesi).

La vecchina è nella casa, è triste. Chiama il saggio che dice di portare dentro la gallina, poi la capra, poi il maiale e poi la mucca. Poi fa andare fuori la gallina, la capra con il maiale e poi la mucca. La vecchina è contenta perché erano usciti tutti. (Nora, 3 anni, 8 mesi).

La vecchina chiama il vecchio saggio perché la casa è troppo piccola. Poi fa entrare la gallina, poi fa entrare la capra, poi fa entrare il maiale, poi fa entrare la mucca che salta sul tavolo. Poi il vecchio saggio dice di togliere gli animali. La casa è grande. (Gabriele, 3 anni, 8 mesi).

La vecchina è triste perché la casa è troppo stretta. Il vecchio saggio dice di portare la gallina, di portare la capra, di portare il maiale, di portare la mucca. Poi dice di far uscire gli animali. La vecchina è contenta. (Emily, 3 anni, 9 mesi).

La vecchina è triste perché la casa è stretta. Poi chiama il vecchio saggio e gli dice di portare dentro la gallina. Poi gli dice di portare dentro la capra che mangia le gambe del tavolo e le tende. Poi gli dice di portare dentro il maiale che mangia tutto quello che c’è. Poi gli dice di portare dentro la mucca che salta sul tavolo. La casa è troppo stretta e chiama il vecchio saggio e dice di portare tutti gli animali fuori dalla casa. La vecchina è felice, riesce a ballare perché la casa è troppo grande. (Matilde, 3 anni, 9 mesi).

La vecchina è triste dentro la casa perché la casa è stretta. Poi chiama il vecchio saggio e di dice di mandare dentro tutti gli animali: prima la gallina, poi la capra, che mangia le tende e le gambe del tavolo, poi il maiale e la mucca. La casa è troppo stretta! Manda fuori gli animali e balla perché la casa è larga. (Gabriele, 4 anni).

La vecchina è triste perché la casa è stretta. Chiama il vecchio saggio. Deve portare la gallina in casa, la capra, il maiale, la mucca. Il vecchio saggio fa andare tutti gli animali fuori così la casa diventa larga. La vecchina riesce a ballare perché la casa è larga. (Tommaso, 4 anni e 3 mesi).

Qua c’è la vecchina che la casa è troppo stretta. Poi il saggio le dice di far entrare la gallina. Poi il vecchio saggio le dice di far entrare la capretta e la capretta mangia le tende, la vecchia è triste ma il vecchio saggio le dice “fai entrare il maiale, poi fa entrare la mucca”. La casa è tutta piena. la vecchia è triste e allora il vecchio saggio le dice “Fai uscire tutti gli animali”. Gli animali escono fuori dalla casa e poi la vecchina balla felice perché la casa è larga. (Emma, 4 anni e 5 mesi).

Qua c’è la vecchina che la casa è troppo stretta. Poi il saggio le dice di far entrare la gallina. Poi il vecchio saggio le dice di far entrare la capretta e la capretta mangia le tende, la vecchia è triste ma il vecchio saggio le dice: “Fai entrare il maiale, poi fai entrare la mucca”. La casa è tutta piena. la vecchia è triste e allora il vecchio saggio le dice: “Fai uscire tutti gli animali”. Gli animali escono fuori dalla casa e poi la vecchina balla felice perché la casa è larga. (Emma, 4anni, 5 mesi).

La vecchietta triste e poi arriva il vecchio saggio e dice: “Fai entrare la gallina” e poi diceva il vecchio saggio: “Fai entrare la capretta” e poi dice il vecchio saggio: “Fai entrare il maiale” e poi: “Fai entrare la mucca” e poi dice il vecchio saggio: “Fai andare tutti fuori” e poi la balla nella casa larga. (Alessandro, 5 anni, 3 mesi).

La vecchina è arrabbiata perché la casa è stretta stretta. Chiama il vecchio saggio. Il vecchio saggio gli dice di fare entrare una capra in casa e la fa entrare anche se ha mangiato la gamba del tavolo e le tende. Poi dice di far entrare il maiale in casa e lo fa entrare. Poi dice di fare entrare la mucca e la fa entrare. La mucca sale sul tavolo. Poi il vecchio dice alla nonna di far uscire tutti gli animali così la casa diventa grande. La nonna rimane da sola a ballare e la casa è larga larga.  (Giulia, 5 anni e 7 mesi).

Prima c’è la vecchina che dice che la casa è troppo stretta e chiama il vecchio saggio e il vecchio saggio gli dice “porta dentro la gallina”. La gallina fa un bel voletto. Poi gli dice: “Fai entrare anche il maiale”. Dopo gli dice: “Fai entrare anche la mucca”. E dopo gli dice: “Fai uscire tutti gli animali”. E per fine c’è la nonnina che balla perché la casetta non era stretta ed è un po’ più larga che non ci sono più tutti gli animali dentro. (Mattia, 5 anni, 8 mesi).

C’era una volta una nonnina che aveva la casa stretta e quindi chiama il vecchio saggio e il vecchio saggio gli disse: “Porta dentro la gallina”. La gallina fece un uovo e con un voletto rompe la brocca. Poi il vecchio saggio disse: “Porta dentro la capretta!”. La vecchina si lamenta, si lamenta e poi il vecchio saggio gli disse: “Porta dentro il maiale”. E lui va a mangiarsi tutto. La vecchina è sempre più arrabbiata ma il vecchio saggio gli dice: “Porta dentro la mucca”. La nonna è ancora arrabbiata e allora il vecchio saggio gi dice di mandare tutti gli animali in giardino. Poi la vecchia balla felice perché ora che è vuota la casa le sembra più grande di prima. (Lorenzo F., 5 anni, 8 mesi).

La vecchina è triste perché la casa è stretta stretta. Poi chiama il vecchio saggio per aiutarla a far diventare la casa un po’ più larga. Il vecchio saggio dice di prendere la gallina e di portarla in casa ma la gallina fa un uovo e rompe la brocca. Poi il vecchio saggio dice alla vecchina di portare la capra ma lei mangia le gambe del tavolo e le tende. Poi dice di portare il maiale e lui mangia le cose della dispensa. Allora gli dice di portare anche la mucca e lei sale sul tavolo. La casa è troppo stretta quindi il vecchio saggio dice di far uscire tutti gli animali. La vecchina è felice perché la casa è larga larga. (Ludmilla, 6 anni).

 

I disegni

stretta 1

La casa non è molto grande e la vecchina manifesta con evidenza il suo disappunto.

 

stretta 2

La vecchina chiede aiuto al vecchio saggio

 

stretta 4

Gli animali invadono la casa

 

stretta 5

La casa è piena

 

stretta11
La vecchina è triste


stretta12
La casa è piena


stretta13
Gli animali in casa


stretta14

 

Le presenti riflessioni si basano sul materiale elaborato dalle insegnanti Fabiola Audannio Veronica Marchisio
Ultimo aggiornamento: maggio 2026 

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