Esperienza sulla comprensione di una storia letta ad alta voce. Il racconto è contenuto in "Favole al telefono" di Gianni Rodari.
L’Apollonia della marmellata è una breve storia tratta da “Favole al telefono” di Gianni Rodari.
La lettura ad alta voce del testo ai bambini per piccoli gruppi ha lo scopo di accertare se i bambini comprendono “la trama” che le insegnanti intendono accertare la capacità dei bambini di ordinare i fatti narrati per “nuclei di comprensione” attraverso cui la storia è composta (come indicato in “Capire le storie”). Successivamente in atelier i bambini disegneranno i diversi momenti salienti del racconto.
L’edizione del libro scelto è priva di illustrazioni che mostrino l’intero svolgimento della storia. Le maestre hanno preventivamente preparato quattro illustrazioni che richiamano i quattro personaggi principali (Apollonia, donnina di Arcumeggia, imperatore e popolo) decidendo di utilizzarle solo nel caso in cui ce ne fosse bisogno. L’intento delle maestre era di valutare la capacità immaginativa dei bambini senza pilotare il modo in cui visualizzano i personaggi nella loro mente.
Gruppo 1
Il gruppo è composto da:
La maestra prima di iniziare dice ai bambini che leggerà loro una storia da un libro senza immagini; inizia poi a leggere differenziando la voce dei diversi personaggi, introducendo momenti di enfasi e creando momenti di suspence. Durante la lettura i bambini sono silenziosissimi, concentrati, immobili.
Al termine della lettura le domande rivolte ai bambini sono due:
I bambini rispondono in maniera molto precisa e coerente, ripetendo esattamente le parole ascoltate. L’unico bambino che non parla è Enea, il più piccolo che tuttavia ascolta con attenzione le parole degli altri.
1. Maestra: Vi è piaciuta la storia?
2. Coro: Sì, sì, ci è piaciuta.
3. Maestra: Allora, vi è piaciuta … ma di cosa parla la storia?
4. Ezra/Giulia: La storia parla dell’Apollonia.
5. Maestra: Ok, c'è solo l’Apollonia come personaggio?
6. Ezra: No, c'è anche l'imperatore. C'era una ragazza che gli chiedeva di fare la marmellata … (intervento di Leo B. durante una pausa di Ezra “con i sassi”) ... con i ricci, con i ricci delle castagne e poi anche con le ortiche.
7. Maestra rivolta a Leo B.: Cosa che dicevi dei sassi?
8. Leo B.: Sarebbe capace di fare la marmellata anche con i sassi l’Apollonia….
9. Maestra: Avete detto una ragazza, ma nel libro la chiamano la donnina di Arcumeggia. Allora, per ricapitolare mi avete detto: l'imperatore, l’Apollonia, poi la donnina di Arcumeggia e …
10. I bambini restano in silenzio e allora la maestra aggiunge: “poi secondo voi c'è un altro personaggio o altri personaggi?
11. Ezra e Jonah insieme ricostruiscono: C'erano tanti altri personaggi che avevano detto all'imperatore che, se lui avesse tagliato le mani all’Apollonia, gli avrebbero detto di tagliare la corona con tutta la testa. Anche Giulia e Tomas M. ripetono della testa tagliata insieme alla corona.
12. Maestra: Wow, ma siete stati attenti. Siete stati attentissimi ve la siete ricordata proprio a tutta!
13. Maestra rivolta a Tomas M che sorride e si muove sul posto: E a te le è piaciuta la storia? Tomas: Anche a me mi è piaciuto, tantissimo mi è piaciuto.
14. Siccome i bimbi sono molto presi dal racconto la maestra prova a chiedere: Ve li siete anche immaginati i personaggi Come sono fatti? Per esempio, l’Apollonia di che colore ha i capelli?
15. Jonah: Neri ed è vestita di rosa.
16. Gli altri bambini approvano l'idea proposta da Jonah.
La maestra alla fine non ha ritenuto che ci fosse bisogno di mostrare le immagini preparate. Chiede ai bambini se hanno voglia di disegnare la storia e i suoi personaggi. I bambini ne sono entusiasti. Ezra sceglie di disegnare l’imperatore. Tomas M. vuole disegnare la mosca che cade nella marmellata dell’imperatore. Giulia vuole disegnare i barattoli di marmellata, Jonah ovviamente vuole disegnare Apollonia e Leo B. accetta di disegnare il popolo arrabbiato. La maestra invita i bambini a spostarsi in aula e a sedersi al tavolo dove distribuisce fogli e matite.
Enea non ha mai parlato, ma quando tutti si siedono al tavolo dice: “Io non voglio disegnare”. La maestra gli chiede se vuole restare con loro, sedersi al tavolo e guardare i bimbi che disegnano. Accetta. Così come ha ascoltato la storia e i commenti dei compagni resta seduto in silenzio anche durante l’attività manuale e guarda i compagni.
I bambini disegnano.
Tomas M. aspetta di disegnare la mosca e mentre aspetta la maestra gli chiede se vuole disegnare la donnina di Arcumeggia: è titubante, ha paura di non riuscire a disegnarla, la maestra dice che secondo lei ce la può fare. Guardando gli altri disegna la donna riuscendo a creare una testa con un corpo e mettendo le braccia e le gambe, ma Giulia per lui disegna la borsa in cui la donna porta i ricci e le ortiche ad Apollonia. Alla fine, non disegna nemmeno più la mosca presente nel disegno di Ezra perché si lascia prendere dal suo lavoro; colora con molta precisione. Leo B. si diverte molto a disegnare il popolo: e continua a ripetere “Guardate come sono arrabbiati”. Ezra gli suggerisce di mettergli dei coltelli in mano e lui accoglie la proposta volentieri. Nella fase del colorare Leo colora le magliette dei personaggi come bandiere e la sua diventa una rivolta mondiale, dice questo è francese, questo italiano, ecc.
I disegni vengono disposti sul tavolo e i bambini ricostruiscono la storia. L’unico aspetto che non è stato visualizzato dai bambini è l’ambiente, dove si svolge la storia raccontata. Allora la maestra chiede dove vivono i personaggi, ma nessuno si ricorda e Jonah allora chiede di poter rileggere la parte iniziale. La maestra rilegge l’incipit. L’ultimo disegno realizzato è quello del lago con le montagne e la casa di Apollonia. Viene disegnato e colorato a più mani (Ezra – Jonah – Giulia).
In realtà manca anche la scena finale ovvero l’imperatore che fa fagotto, ma la maestra non insiste. L’attività è durata un’ora abbondante e si è attenuta a quanto i bambini sono riusciti a ricordare e ricostruire della trama.

La casa di Apollonia sul Lago Maggiore (Ezra, Jonah, Giulia)

Apollonia (Jonah)

La donnina di Arcumeggia (Tomas M. e Giulia)

L'imperatore e la mosca nella marmellata (Ezra)

Il popolo arrabbiato (Leo B.)
Gruppo 2
L’insegnante ripete anche per questo secondo gruppo la lettura della storia nello stesso modo come già descritto a proposito del gruppo 1. Tutti i bimbi sono concentrati. Ludovica ascolta ma fatica a stare seduta composta. Leo Z. si muove, e borbotta e fa versetti. L’atteggiamento di Ludovica e Leo sono quelli che hanno abitualmente anche durante le letture in gruppi più grandi. Leonardo riesce a contenersi e a non interrompe la lettura anche se la maestra si deve fermare due volte.
Trascrizione delle prime parole dei bambini (fase di ricostruzione della storia):
Il gruppo non riesce a ricostruire più di questo. La maestra fa alcuni tentativi per capire se riescono a ricostruire il finale, ma non insiste e decide di mostrare una delle immagini pronte ovvero quella del popolo che protesta.
I bambini interpretano l’immagine come se fossero le guardie del re che devono tagliare le mani dell’Apollonia.
La maestra chiede se desiderano che rilegga loro la parte finale della storia. E loro accettano. Grazie alla rilettura riescono a ricostruire tutti i passaggi corretti della storia.
Il gruppo non riesce a ricostruire più di questo.
La maestra fa alcuni tentativi per capire se riescono a ricostruire il finale, ma non insiste e decide di mostrare una delle immagini pronte ovvero quella del popolo che protesta.
I bambini interpretano l’immagine come se fossero le guardie del re che devono tagliare le mani dell’Apollonia.
La maestra chiede se desiderano che rilegga loro la parte finale della storia. E loro accettano. Grazie alla rilettura riescono a ricostruire tutti i passaggi corretti della storia.
In atelier i bambini scelgono che cosa disegnare.
Andrea il più piccolo del gruppo, non ha mai parlato e anche al tavolo non prende fogli né matite e non sceglie cosa disegnare. Gli altri iniziano impegnandosi molto. Martina disegna l’Apollonia, Ludovica la donnina, ma chiede aiuto a Martina per farsi disegnare ricci e ortiche. Leonardo sceglie di disegnare il popolo arrabbiato. Ale P. l’imperatore. Ad un certo punto la maestra avvicina un foglio ad Andrea e una matita senza dire niente. Lui disegna una testa e un corpo, poi inizia a colorare. La maestra gli chiede chi è e lui risponde: "L’imperatore". La maestra gli chiede se può essere “l’imperatore che fa fagotto ovvero che se ne va” e lui dice ok, aggiunge un dettaglio dietro all’imperatore probabilmente è il fagotto/valigia, va avanti a colorare e poi dice alla maestra: “Vedi? Gli ho fatto anche i capelli di giallo come la corona”.
Anche in questo caso nessun bambino di questo gruppo ha disegnato l’ambiente. La maestra allora prova solo a chiedere, ma dove vivono questi personaggi, io non me lo ricordo…. E Martina risponde “A Sant’Antonio!”
Martina disegna il luogo e si fa aiutare da Ale P. e Leo Z.
La maestra del gruppo 1 e 2 è la stessa e in entrambi i casi è rimasta piacevolmente colpita dal lavoro di Tomas e Andrea, bambini di 3 anni che osservando il modo di disegnare dei più grandi hanno disegnato in un modo strutturato e creando davvero dei personaggi con un corpo.

Sant'Antonio (Martina, Alessandro, Leo)

Apollonia (Martina)

La donnina di Arcumeggia (Ludovica)

Il popolo arrabbiato (Leo)

L'imperatore fa fagotto e se ne va (Andrea)
Gruppo 3
Anche in questo gruppo la lettura della storia avviene con le stesse caratteristiche degli altri gruppi. Tutte le bambine sono sedute e concentrate. Aspettano il turno di ognuna affinché la maestra scriva su un foglio tutti i nomi delle bimbe presenti. Una ad una li dettano alla maestra. La lettura procede lineare con qualche interazione in relazione alla scrittura del testo: ad esempio, subito all’inizio Agnese dice che anche suo nonno si chiama Antonio (come il paese dove vive la protagonista) e la maestra aggiunge che anche suo papà si chiama Antonio. Ridono non appena un personaggio chiedeva la marmellata dell’Apollonia. Maya ha chiesto il significato di “valle di montagna” e di “far fagotto” e Beatrice di “ghiande di pesca”. Al punto in cui si dice che la donnina aveva le mani d’oro le bimbe si sono mosse e hanno cambiato di posto, ma nella la frase appena dopo, quando cambia il nucleo narrativo e arriva l’imperatore le bambine sono completamente concentrate sull’evoluzione della storia.
Subito dopo segue la ricostruzione della trama. A differenza degli altri due gruppi la ricostruzione della storia si è svolta all’interno dell’atelier sedute al tavolo.
Riproponiamo anche per questo gruppo i turni di parola del gruppo di discussione:
Gruppo 4
Come per gli altri gruppi, la lettura della storia si è svolta fuori dall’atelier, davanti all’ingresso. Durante la lettura ci sono state alcune interruzioni, Thomas faticava a stare fermo, saltuariamente si alzava cercando altre cose da fare, Alessandro e Ginevra erano attenti a guardare Thomas. Nessuno ha fatto domande durante la storia.
La ricostruzione della storia si è svolta all’interno dell’atelier seduti al tavolo. I fogli e le matite sono stati presi in un secondo momento perché si voleva focalizzare l’attenzione al racconto.
Al termine della lettura le parole dei bambini sono state le seguenti:
Poi in atelier seduti al tavolo i bambini si dividono le immagini da disegnare. Scelgono loro cosa disegnare.
L’unico che ha scelto con iniziativa cosa disegnare è stato Thomas che si è proposto di fare l’imperatore mentre sta per mangiare la marmellata con la mosca. Alessandro lo ha copiato facendo lo stesso disegno. Giulia ha disegnato completamente altro. La maestra ha proposto a Ginevra di disegnare l’Apollonia, subito la bambina era d’accordo e ha preso il foglio e ha incominciato bene, ma poco dopo si è distratta e si è accontentata di un lavoro non finito che non ha voluto finire nemmeno in un secondo momento. Alan, come a Ginevra, ha ascoltato le proposte della maestra e ha scelto di disegnare la folla, ha iniziato subito, ma presto si è lasciato distrarre e si è accontentato di un lavoro non finito. Thomas finito il suo disegno ha provato ad iniziarne un altro, ma presto ha smesso cercando di andare a giocare con tutte gli altri materiali della stanza. Ha provato in ogni modo a distrarre i compagni per farli giocare con lui. Gli altri non sono andati a giocare con lui però hanno perso la concentrazione.
La signora che fa la marmellata (Ginevra)

La signora con il cestino con i ricci (Thomas)

Il re mangia la mosca (Thomas)

Quello che ha la corona (Alessandro)

La folla (Alan)
Le presenti riflessioni si basano sul materiale elaborato dalle insegnanti
Elisa Florean e Manuela Sala Peup
Ultimo aggiornamento: aprile 2026