Il grande freddo è un libro scritto da Pippa Curnick e pubblicato da Picarona Italia.

Le educatrici dei bambini più grandi hanno scelto questo libro anche se è dedicato a bambini un po’ più grandi per la qualità delle immagini, per la sufficiente linearità della storia raccontata.
Sul piano dei contenuti l’interesse è dovuto al fatto che stavano facendo un percorso sulla lana.
Alcuni animali della foresta non vedono l’ora che arrivi l’inverno perché amano pattinare e adorano la cioccolata calda. Quando finalmente l’inverno arriva si accorgono che i maglioni di lana di cui sono vestiti sono rovinati e perciò si lanciano a comprarne di nuovi. Si rendono presto conto però che i maglioni sono finiti e devono trovare una soluzione.
Chiedono perciò aiuto a nonna Tasso e vanno ad acquistare la lana ed iniziano a costruire i maglioni e così, all’arrivo del grande freddo riescono a partecipare alla festa invernale della lana.
Il libro ha accompagnato le esperienze dei bambini per un certo tempo.
L’esperienza
La domanda è se le situazioni e gli eventi narrati dai libri possono essere replicati e adattai alle situazioni concrete. Come dare continuità, come trasferire nel concreto dell’esperienza, le idee che compaiono in un libro?
È accaduto che un giorno d’inverno è arrivata la neve e le educatrici hanno deciso di riprendere il libro che era stato letto.
Come parlare della lana ai bambini?
Si è presentata l’occasione di ospitare al nido per un giorno due pecore, una presenza senza dubbio impattante che ha animato fortemente i bambini ed inevitabilmente coinvolto in modo indiretto anche le famiglie. Le pecore vivono avvolte da una pelliccia di lana.

La città nella quale risiede il ha un’antica tradizione tessile ed ancora oggi si ricordo ogni anno con un evento importate – nella prima domenica di luglio – la festa del velluto.
Tale tradizione ha permesso di proseguire l’esperienza con la cardatura della lana al nido, complice l’ausiliaria Morena, che da piccola aiutava in famiglia a cardare la lana.

Poi è venuta in visita la signora Maria Beatrice, un’anziana del paese che si è portata il vecchio filatoio di famiglia e ha raccontato il lavoro che si faceva ai suoi tempi ricordando l’antica arte della trama e della filatura.

I bambini hanno così potuto manipolare la lana lungo l’intero percorso della sua trasformazione, dal vello regalato dalla pecora, fino alla pezza intessuta.

Il passo successivo è stato di andare insieme nella vecchia merceria del paese dove la titolare che i bambini richiamando il libro hanno battezzato “Nonna Tasso” ha donato della lana e ha spiegato come poterlo utilizzare.

Al rientro in sezione bambini l'hanno utilizzata con evidente piacere: quelli più grandi hanno filato, altri hanno semplicemente fatto una rappresentazione grafica.

In seguito, le educatrici hanno contattato l'officina tessile, una piccola realtà locale i cui gestori hanno organizzato per l’occasione uno spazio dove hanno tessuto e tramato per i nostri bimbi.
L’esperienza si è infine conclusa con la festa invernale dalla lana insieme alle mamme e ai papà.
L'esperienza è stata proposta dal gruppo di lavoro educativo del nido di Orsetti di Ala (Trento).
© Accademia Naven srl
Ultimo aggiornamento agosto 2026