Lo scopo iniziale di questo, come in generale degli altri libri è di lasciare traccia, di creare un filo rosso tra le varie proposte educative, in modo tale che tutto il progetto educativo consista in un continuum di esperienze correlate l'una con l'altra.
Una strada proficua è quella di costruire, a partire dal libro, una serie di manufatti utilizzando materiali di riciclo che continuamente lo ricordano e lo richiamano. Accade di frequente perciò – e l’esperienza qui proposta ne costituisce un esempio – che si realizzi un nuovo libro costruito artigianalmente a partire dal libro originale. Questo perché spesso il libro costruito sul libro incentiva nei bambini l’autonarrazione: i bambini lo rileggono liberamente e per conto loro, si soffermano ad osservare le immagini, se lo raccontano soffermandosi in alcune parti o su particolari aspetti.
Il libro ricostruito costituisce uno strumento interessante anche per il mantenimento della relazione con le famiglie che preferiscono di gran lunga sapere che cosa ha fatto il loro bambino, su che cosa si è concentrato, ecc. piuttosto che soffermarsi sulla lettura della documentazione istituzionale e ufficiale del nido.
Il presente esempio di attività si rivolge ai bambini di due anni di età.

Il libro in questione è A caccia dell’orso di Michael Rosen e disegnato da Helen Oxenbury, pubblicato in Italia da Mondadori. Il libro racconta la storia di cinque bambini che assieme al loro cane decidono di andare a caccia di un orso. Durante il tragitto i cinque si trovano ad affrontare diversi ostacoli, fra cui un campo di erba frusciante, un fiume freddo e fondo, melma densa e limacciosa, una foresta buia e fitta e una tempesta di neve prima di arrivare alla caverna. Qui si trovano faccia a faccia con l'orso, e presi dal panico i bambini iniziano a correre a casa, riattraversando tutti gli ostacoli di corsa mentre l'orso li insegue. Infine, i bambini tornano a casa riuscendo a chiudere l'orso fuori dalla porta e nascondendosi sotto il piumone del letto. Il racconto si chiude con i bambini che promettono di non andare mai più a caccia di orsi, mentre l'orso rientra alla sua caverna attraversando la stessa spiaggia che è mostrata in una giornata di sole in copertina.

Il libro è stata l’occasione della proposta di esperienze sulla natura e sul bosco. Il libro parla di un orso grande grosso è praticamente il libro di una famiglia che deve andare a caccia dell'orso e per raggiungere la tana dell'orso deve attraversare diversi paesaggi, quindi deve guadare un fiume, deve attraversare la foresta, alla fine arriva nella tana dell'orso, vedono l'orso e scappano, rifanno tutto il percorso inverso per tornare a casa.

Hanno scoperto il bosco come luogo buio e fitto, come spazio difficile da attraversare, come zona che richiede abilità motorie particolari.