Accademia Naven
Dieci tesi sul nido d'infanzia
Le routine dei piccolissimi
Tesi 3

L’inserimento delle routine è un’occasione privilegiata di conoscenza e di comunicazione anche tra educatrice e genitore, di osservazione della relazione tra adulto e bambino nel quale l’educatrice può sostenere la relazione e cogliere con quali modalità e tempi entrare lei stessa in relazione con il bambino.

 

L’inserimento delle routine è un’occasione privilegiata di conoscenza e di comunicazione anche tra educatrice e genitore, di osservazione della relazione tra adulto e bambino nel quale l’educatrice può sostenere la relazione e cogliere con quali modalità e tempi entrare lei stessa in relazione con il bambino. Prima di introdurre ogni routines è utile parlare con il genitore, individualmente o in gruppo, coinvolgendolo e rassicurandolo.

 

Il cambio

L'atteggiamento sempre accogliente e rassicurante  può aprire la riflessione su quali elementi possono creare disagio e modificarli per renderlo piacevole e gratificante.

  • Attenzione al “linguaggio” della pelle.
  • Il contatto permette una maggiore consapevolezza del proprio corpo e dei suoi confini.
  • Attenzione alla verbalizzazione che sostiene il concetto di consapevolezza di sé.
  • Momento privilegiato per osservare il bambino rispetto alla motricità, alle reazioni ai passaggi di postura e di stato, dalla posizione verticale alla posizione orizzontale.
  • E’ importante dedicare tutto il tempo necessario.
  • Attenzione alla perdita della sensazione di contenimento nei piu’ piccoli (es. cuscino sulla testa e parte della schiena … cambio in piedi). 

 

Il pasto

È momento carico di aspettative e timori. Importante rispettare tempi e modalità di alimentazione di ciascuno. Possibili strategie e attenzioni nel pasto con il bambino piccolo:

  • Che abbia fame.
  • Che sia ben sveglio.
  • Attenzione che abbia stabilito un contatto con la persona che gli offre il cibo.
  • Che l’ambiente sia tranquillo.
  • Che la postura sia comoda e che testa sia in asse con il corpo.
  • Che Il cibo sia gradevole, per temperatura, gusto e consistenza.Abbia la possibilità di determinare il ritmo dell’alimentazione.
  • Che gli sia garantita la possibilità di entrare lui stesso in contatto con il cibo.

 

Il sonno

È un processo in continua evoluzione nel primo anno di vita ed è un bisogno primario come mangiare in cui il bambino deve sentirsi soddisfatto.

Possibili strategie e attenzione nel sonno dei piccolissimi:

  • Si inizia a proporre un rituale di addormentamento (sequenza prevedibile di azioni, proposte dall’adulto, che accompagnano il piccolo nel sonno tranquillizzandolo).
  • L’obiettivo è quello di insegnare al bambino ad addormentarsi progressivamente in modo autonomo.
  • Bisogna costruire un sistema di addormentamento in cui l’educatrice ha la funzione di accompagnatore più che oggetto che fa parte del sistema stesso.
  • Processo lungo che dura tutto il primo anno di vita e necessita la presenza attenta e rassicurante dell’educatrice.

 

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