L’inserimento delle routine è un’occasione privilegiata di conoscenza e di comunicazione anche tra educatrice e genitore, di osservazione della relazione tra adulto e bambino nel quale l’educatrice può sostenere la relazione e cogliere con quali modalità e tempi entrare lei stessa in relazione con il bambino.
L’inserimento delle routine è un’occasione privilegiata di conoscenza e di comunicazione anche tra educatrice e genitore, di osservazione della relazione tra adulto e bambino nel quale l’educatrice può sostenere la relazione e cogliere con quali modalità e tempi entrare lei stessa in relazione con il bambino. Prima di introdurre ogni routines è utile parlare con il genitore, individualmente o in gruppo, coinvolgendolo e rassicurandolo.
Il cambio
L'atteggiamento sempre accogliente e rassicurante può aprire la riflessione su quali elementi possono creare disagio e modificarli per renderlo piacevole e gratificante.
- Attenzione al “linguaggio” della pelle.
- Il contatto permette una maggiore consapevolezza del proprio corpo e dei suoi confini.
- Attenzione alla verbalizzazione che sostiene il concetto di consapevolezza di sé.
- Momento privilegiato per osservare il bambino rispetto alla motricità, alle reazioni ai passaggi di postura e di stato, dalla posizione verticale alla posizione orizzontale.
- E’ importante dedicare tutto il tempo necessario.
- Attenzione alla perdita della sensazione di contenimento nei piu’ piccoli (es. cuscino sulla testa e parte della schiena … cambio in piedi).
Il pasto
È momento carico di aspettative e timori. Importante rispettare tempi e modalità di alimentazione di ciascuno. Possibili strategie e attenzioni nel pasto con il bambino piccolo:
- Che abbia fame.
- Che sia ben sveglio.
- Attenzione che abbia stabilito un contatto con la persona che gli offre il cibo.
- Che l’ambiente sia tranquillo.
- Che la postura sia comoda e che testa sia in asse con il corpo.
- Che Il cibo sia gradevole, per temperatura, gusto e consistenza.Abbia la possibilità di determinare il ritmo dell’alimentazione.
- Che gli sia garantita la possibilità di entrare lui stesso in contatto con il cibo.
Il sonno
È un processo in continua evoluzione nel primo anno di vita ed è un bisogno primario come mangiare in cui il bambino deve sentirsi soddisfatto.
Possibili strategie e attenzione nel sonno dei piccolissimi:
- Si inizia a proporre un rituale di addormentamento (sequenza prevedibile di azioni, proposte dall’adulto, che accompagnano il piccolo nel sonno tranquillizzandolo).
- L’obiettivo è quello di insegnare al bambino ad addormentarsi progressivamente in modo autonomo.
- Bisogna costruire un sistema di addormentamento in cui l’educatrice ha la funzione di accompagnatore più che oggetto che fa parte del sistema stesso.
- Processo lungo che dura tutto il primo anno di vita e necessita la presenza attenta e rassicurante dell’educatrice.