L’idea di biblioteca coincide fortemente nella nostra cultura con l’idea stessa di educazione e con gli strumenti e le strutture ad essa deputate; in questo senso essa si impone come uno dei più consolidati servizi formativi di territorio.
Il servizio di biblioteca di territorio si fonda sull’integrazione fra diverse risorse educative: quella scolastica, quella famigliare e quella dell’ambiente culturale locale.
Il servizio di biblioteca territoriale, se da un lato è incentrato sulla conservazione e sulla offerta (della lettura e/o della consultazione) del libro come strumento centrale e fondamentale di formazione e di cultura, non esclude, dall’altro, altre ipotesi e proposte che in ogni modo ruotano intorno al libro ed alla lettura: la rivista, il fumetto, le immagini, l’animazione culturale, ecc.
La biblioteca si propone esplicitamente in questo senso come:
- appoggio esterno al sistema scolastico: agisce da supporto culturale e didattico sia in quanto primo reperimento di conoscenze e di saperi, sia in quanto eventuale successivo approfondimento;
- integrazione del sapere scolastico: il servizio di biblioteca diventa di frequente luogo pomeridiano di completamento e di potenziamento / consolidamento di quanto iniziato ad apprendere (o già appreso) al mattino a scuola;
- luogo di formazione e di esperienza culturale autonoma, anche indipendentemente dai saperi trasmessi dalla scuola;
- luogo nel quale è possibile incontrare conoscenze ed esperienze culturali alternative o insolite e inaspettate: da un lato la biblioteca di territorio consente di “esplorare” liberamente al proprio interno ciò che contiene (una sorta di “caccia al tesoro” di terreni culturali sconosciuti ed ignoti); dall’altro consente di seguire le tracce di un percorso culturale di cui si intravede la strada ma non se ne conosce l’intero percorso (una sorta di “filo di Arianna” della cultura).
Nella gestione di una biblioteca di territorio occorre tuttavia fare i conti con il possibile rischio di utilizzi impropri, se non addirittura, per così dire, di “degenerazioni”:
- la biblioteca può riduttivamente divenire il luogo dei compiti a casa; può anche trasformarsi nel facile rifornitore di enciclopedie per le cosiddette “ricerche” fatte a casa che diventano per molti un esercizio neanche troppo mascherato di ricopiatura;
- la biblioteca può anche correre il rischio, spesso con la giustificazione di specializzazioni specifiche o di approfondimenti particolari, di perseguire contenuti effimeri e sostanzialmente legati ad interessi parziali o mode del momento: non è infrequente, infatti, che operazioni culturalmente discutibili trovino in molte biblioteche di territorio la loro patente di legittimazione.
- Nonostante i rischi segnalati, l’identità della biblioteca di territorio di questi ultimi anni si è profondamente trasformata: più che mai oggi è necessario prestare attenzione a nuove esigenze che rappresentano precise direzioni di lavoro:
- molte scuole sono dotate di una propria biblioteca di classe e le ricerche di tipo compilativo sono complessivamente diminuite. Ora la biblioteca territoriale può godere di credito nei confronti della scuola stessa e la collaborazione fra biblioteca e classe può essere diretta;
- è necessario, inoltre, che anche la biblioteca di territorio sia capace di confrontarsi con le nuove modalità del produrre cultura della società contemporanea. La proliferazione di una molteplicità estremamente ampia di titoli rende difficile effettuare scelte valide. Inoltre, a causa dell’attuale congiuntura che coinvolge in primo luogo gli enti locali, impone la necessità di procedere con estrema oculatezza negli acquisti al fine di non disperdere inutilmente risorse preziose. Il problema della dotazione libraria diventa infatti sempre di più difficile soluzione, ma può essere (anche se solo parzialmente) ovviata dalla professionalità del personale che viene messo a disposizione.
Sul ruolo dell’animatore di biblioteca
Il ruolo del bibliotecario diventa, alla luce di queste considerazioni, di estrema importanza.
Sinteticamente i suoi compiti sono:
- mantenere sempre in ordine la biblioteca e tutti i materiali che essa contiene; curare in particolare gli schedari ed i registri che debbono essere sempre aggiornati;
- mantenere sempre con la massima efficienza sia la funzione del prestito sia quella della consultazione;
- curare l’esposizione delle novità;
- rinunciando ad ogni atteggiamento di tipo burocratico o esclusivamente formale, essere a disposizione degli ospiti che utilizzano la biblioteca attraverso l’assunzione di uno stile generale di disponibilità e di attenzione nell’offrire il necessario sostegno a chi lo richiede;
Compito del bibliotecario è anche quello di possedere capacità di animazione. In questo caso si pensa soprattutto:
- alla capacità di “animare” l’ambiente della biblioteca quando le circostanze lo richiedono: organizzare dei gruppi, stimolare usi non stereotipi del libro, organizzare iniziative e situazioni di lettura;
- proporre iniziative specifiche in rapporto a singole classi scolastiche o a gruppi diversi di bambini e ragazzi;
- promuovere iniziative culturali sulla lettura, sulla letteratura, sulla poesia, il fumetto, ecc. ai fini di una promozione della cultura della lettura;
- organizzare il laboratorio del libro (il riprostino dei libri rotti, la rilegatura artigianale, la costruzione di libri nuovi con testi dei bambini, la realizzazione periodica di un giornalino), ecc.
Biblioteca e dintorni
Anche intorno alla biblioteca si prevede la promozione di iniziative da svolgere autonomamente oppure in collaborazione con la scuola. Indichiamo principalmente:
- l’apertura della biblioteca - su prenotazione - con classi scolastiche (dalla scuola dell’infanzia alla media) al mattino per attività specificamente programmate con gli insegnanti;
- Iniziative di promozione della lettura per i bambini della scuola dell’infanzia: periodicamente ed in modalità da concordare verranno proposte delle iniziative promozionali (con invio di informazione tramite lettera) alle scuole dell’infanzia allo scopo di informare sulle nuove acquisizioni e sulle pubblicazioni di particolare interesse;
- Incontri con autori di letteratura per l’infanzia rivolti a scolaresche;
- cura particolare - in rapporto a progetti specifici in collaborazione con la scuola - di alcune sezioni della biblioteca:
- l’emeroteca (i quotidiani);
- la raccolta delle riviste su tematiche di interesse come l’ambiente e la sua difesa, l’arte e la musica, l’informatica, ecc.;
- il fumetto;
- una particolare attenzione sarà prestata infine alla sezione dedicata alla famiglia. È risaputo come mai come oggi è difficile essere genitori: per questa ragione si ritiene importante, accanto ai materiali librari, prevedere iniziative specifiche di incontri di genitori sia in presenza di esperti sia autonomamente per discutere insieme il problema dell’“essere genitori oggi”.