Accademia Naven
Crescere con i laboratori
1.3. I caratteri qualitativi del laboratorio

PARTE PRIMA - LA TEORIA DEL LABORATORIO
Capitolo 1 - Il laboratorio didattico nella scuola dell'infanzia fra esperienza e progetto
1.1. Le molteplici identità del laboratorio didattico
1.2. Le identità del laboratorio: quattro dilemmi
1.3. I caratteri qualitativi del lanoratorio didattico 


La parola ‘laboratorio’

Il termine laboratorio rimanda ad una polivalenza di significati. Si tratta di una parola per certi versi abusata: è stata caricata di attribuzioni ed attese molto diverse fra di loro, se non addirittura in qualche caso contraddittorie. Che cos’è dunque il laboratorio? Quali sono i suoi punti-qualità?

I manufatti

Comunemente per laboratorio si intende un luogo nel quale sono collocati attrezzi, strumenti, materiali ed all'interno del quale una persona o un gruppo limitato di persone operano per la realizzazione di prodotti, progetti, manufatti concreti. Era un laboratorio la bottega d'arte medioevale e rinascimentale, è un laboratorio lo spazio di lavoro dell'artigiano, il luogo nel quale il biologo svolge le proprie analisi chimiche, la stanza in cui l'antiquario restaura un vecchio mobile e così via. Il laboratorio, perciò, è il luogo nel quale viene realizzato un prodotto materiale (un manufatto, un oggetto da smerciare, un prodotto da conservare, uno strumento per misurare, ecc.) oppure viene messa a punto un’idea da realizzare successivamente (il progetto di una stanza da arredare, di un itinerario ambientale da realizzare, ecc.). Ciò che è significativo è che nel laboratorio (come dicevamo prima, tanto nella bottega dell'arte quanto nel negozio dell'artigiano) si produce qualcosa di utile per gli altri o per sé. Il "prodotto" può essere un utensile che sarà venduto, un quadro che verrà appeso alle pareti di casa: in ogni caso deve servire a qualcosa. Un laboratorio che produce oggetti che non servono a sé o agli altri è vano e vuoto di significato, l’assenza di un possibile scambio rappresenterebbe la sua inutilità e ne decreterebbe la decadenza, il fallimento. 

Le abilità

Inoltre il laboratorio richiama l'idea di un’abilità: si suppone che chi lo occupa o lo gestisce sia dotato di una qualche capacità particolare in riferimento ad una precisata competenza: di norma ci fidiamo dei dati che ci vengono forniti da un laboratorio di analisi biochimica, consideriamo competente il tecnico che effettua il checkup ai pneumatici della nostra automobile, in qualche caso cerchiamo con cura l'artigiano che è in grado di fornirci un oggetto di elevata qualità (come, per fare un esempio, uno strumento musicale che non si presta ad una produzione “a catena” o su larga scala) che non sarebbe possibile produrre a livello industriale. 

Un prodotto di qualità

Dunque, il laboratorio si caratterizza non solo per la realizzazione di un prodotto utile a sé o a qualcuno, ma deve essere anche un prodotto di qualità. Conseguentemente è richiesta una competenza specifica a colui che lo conduce o nel quale vi opera. 

Come si fa

Il laboratorio è portatore, tuttavia, di un'altra caratteristica non meno importante. È un luogo nel quale, mentre si produce un oggetto o un manufatto, s’impara anche come si fa a produrlo. È, insomma, contemporaneamente un luogo nel quale sono espresse delle capacità e delle competenze e nello stesso tempo un luogo nel quale tali capacità e competenze si apprendono. Lo scopo del laboratorio (tanto della bottega dell'arte, quanto dell'artigiano - liutaio, rilegatore, stuccatore, ecc. -) è nello stesso tempo di fornire un prodotto di qualità e di insegnare ad altri tecniche e metodi per conservare tale qualità. Il laboratorio, in questo senso, è una scuola nella quale sono presenti i maestri (coloro che hanno conoscenze e possiedono capacità tecniche) e gli allievi (coloro che sono interessati ad apprendere ed a diventare come i loro maestri). 

Realizzazione di prototipi

Il laboratorio è anche un luogo che non riproduce in modo identico i propri manufatti (non produce cioè in serie come fa la fabbrica, altrimenti sarebbe decisamente “fuori mercato”). Svolge attività-compiti che non sono realizzabili secondo un modello ripetitivo e standardizzato; realizza prototipi adottando ad esempio soluzioni personalizzate e commisurate ai bisogni di ognuno, oppure è costantemente alla ricerca di una soluzione innovativa, di un modo più rapido o più efficace di realizzare un prodotto. Si può pensare, infatti, all'artigiano del legno che realizza una linea di mobili "ad personam", cioè sulle esigenze specifiche o individuali dell'ordinante, al liutaio che cerca di realizzare reiteratamente ogni volta il violino dal suono perfetto, il tecnico meccanico che cerca di trovare la lega di metalli migliore, più efficace e nello stesso tempo meno costosa, per realizzare un particolare tipo di macchina. Comunque sia, in questo caso il laboratorio si configura come luogo di ricerca e di invenzione del nuovo. 

La forza degli scambi

A volte infine accade che l'artigiano del legno, il liutaio o il tecnico-meccanico siano figure isolate e solitarie, molto spesso il laboratorio effettua la propria ricerca e le proprie innovazioni in forza degli scambi. In altre parole, la ricerca e l'innovazione avviene attraverso tentativi, prove ed errori, ma anche attraverso confronti, discussioni, passaggi d’informazioni, scambi di tecniche, sperimentazioni prima effettuate in solitudine e successiva mente condivise, ricerca comune di soluzioni più favorevoli, ecc.

 

Il laboratorio perciò è …

Possiamo insomma affermare che un laboratorio presuppone:

  • un luogo finalizzato alla realizzazione produzione di prodotti / progetti / manufatti concreti;
  • un luogo che contiene materiali ed attrezzi utili alla realizzazione di prodotti/progetti/manufatti che si intendono realizzare;
  • un luogo nel quale chi lo gestisce possiede delle precise abilità ed è dotato di competenze determinate e specifiche;
  • un luogo nel quale vengono trasmesse tecniche e abilità, in cui cioè possono interagire insieme coloro che insegnano (che trasmettono un sapere) e coloro che la imparano (che ricevono-assimilano tale sapere ed eventualmente lo rielaborano - evolvono);
  • un luogo nel quale si fa continuamente ricerca e si sperimentano soluzioni innovative, alternative, originali. 

 



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Battista Quinto Borghi

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