Accademia Naven
Crescere con i laboratori
3.4. Il laboratorio in valigia

CAPITOLO 3. - Le dominanti metodologiche del laboratorio

  • 3.1. Le ragioni pedagogiche e didattiche del laboratorio
  • 3.2. I tre livelli metodologici del laboratorio
  • 3.3. I tre tipi di laboratorio
  • 3.4. Il laboratorio in valigia

Quando il laboratorio diventa portatile

Che cosa fare quando non si può fare altro? 
È il laboratorio di coloro che non possono avere un laboratorio, che non hanno la possibilità di allestirlo.  Prendiamo come esempio, come già abbiamo fatto più sopra, l’educazione scientifica.
Il procedimento è semplice. Si sceglie una scatola dotata di coperchio e adatta, per dimensione, peso e struttura, per essere trasportata da un bambino, un ragazzo, ecc. Essa è in dotazione individualmente per ogni utente (e posto sotto la sua responsabilità) e contiene diversi materiali, oggetti e strumenti e rappresenta il laboratorio itinerante sempre pronto per il suo immediato utilizzo. Il laboratorio in scatola è facilmente realizzabile e richiede un costo modesto: questo è un aspetto particolarmente importante perché può essere realizzato in tutte le situazioni ed in tutti i contesti, anche i più disagiati. 

Perché?
Si tratta di un tipo di laboratorio particolarmente vantaggioso per la sua relativa facile realizzabilità e per la particolare funzionalità che lo caratterizza. È sempre a disposizione, anche se ha una dotazione fissa di materiali e strumenti non contiene mai le stesse cose, ma le cambia secondo le necessità; in una parola non conta tanto per il tipo di materiali che contiene, ma per il modo nel quale viene usata.

A che cosa serve?
È un laboratorio itinerante ed è possibile portarselo comodamente appresso: accompagna costantemente il bambino nelle diverse fasi della propria attività. Contiene infatti gli strumenti per la ricerca sul campo e per la documentazione, nell'immediato, dei risultati ottenuti. È, in altre parole, nello stesso tempo la cassetta degli attrezzi e l'archivio delle osservazioni e delle scoperte effettuate dalle bambine e dai bambini.

Che cosa può contenere?
Può portare di tutto; il suo contenuto può variare, anche di volta in volta, sulla base delle esigenze del momento. In riferimento al laboratorio scientifico-ambientale indichiamo:

  • Oggetti e strumenti per osservare: lente di ingrandimento, pinzette, conta gocce di plastica, cucchiaio, paletta, raschietto, imbuto piccolo.
  • Materiali per conservare e/ó per archiviare: bustine e sporte di plastica, boccette di varia misura in plastica (occorre evitare il vetro) con il tappo a tenuta, barattoli con coperchio a vite, scatole di fiammiferi svedesi (vuote) vetrini da orologio, una vaschetta in plastica, un vecchio quotidiano, fogli di carta assorbente, nastro adesivo, forbici (con la punta arrotondata), un pezzo di tela, la pressa per essiccare le foglie.
  • Materiali per misurare: una corda metrata, un bastone con le tacche, un rotolo di cartina di tornasole, dei palloncini gonfiabili, ecc.
  • Materiali per la documentazione: blocco degli appunti, matite gomme, pennarelli.

Come si organizza?
Innanzitutto, in sede di programmazione iniziale si determina la dotazione fissa di ogni valigia in rapporto alle diverse attività che verranno proposte. Si stabilisce che cosa dovrà essere acquistato e che cosa dovrà essere reperito nella scuola dell’infanzia o a casa.

  • L'insegnante invita a preparare ognuno la propria valigia e fornisce i materiali e gli oggetti necessari in rapporto alla specifica attività didattica che intende svolgere; è importante che egli illustri le attività che saranno svolte.
  • Ogni bambina e bambino prende la propria valigia e presta attenzione a che cosa contiene, prova gli strumenti, controlla che tutto sia efficiente e che non manchi nulla. Durante l'attività ognuno disporrà liberamente della propria valigia ed utilizzerà i materiali necessari.
  • Al termine dell'esperienza vengono puliti tutti i materiali (i contenitori per i liquidi, le scatole, ecc.), si tolgono dalla valigia e si ordinano gli oggetti e di materiali eventualmente raccolti (esempio: le foglie) e vengono archiviati gli appunti. Al termine del lavoro vengono riposte nell'apposito armadio.

È il laboratorio di coloro che non possono avere un laboratorio, che non hanno la possibilità di allestirlo.  Prendiamo come esempio, come già abbiamo fatto più sopra, l’educazione scientifica.
Il procedimento è semplice. Si sceglie una scatola dotata di coperchio e adatta, per dimensione, peso e struttura, per essere trasportata da un bambino, un ragazzo, ecc. Essa è in dotazione individualmente per ogni utente (e posto sotto la sua responsabilità) e contiene diversi materiali, oggetti e strumenti e rappresenta il laboratorio itinerante sempre pronto per il suo immediato utilizzo. Il laboratorio in scatola è facilmente realizzabile e richiede un costo modesto: questo è un aspetto particolarmente importante perché può essere realizzato in tutte le situazioni ed in tutti i contesti, anche i più disagiati. 

 



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