4.1. Il laboratorio del corpo: gli obiettivi di fondo
CAPITOLO 4 - Il laboratorio del corpo e del movimento
- 4.1. Gli obiettivi di fondo
- 4.2. Direzioni di lavoro
- 4.3. Gli spazi e i materiali
- 4.4. Struttura delle attività
Gli obiettivi di fondo
Facendo riferimento agli Orientamenti per la scuola dell’infanzia del 1991, il laboratorio del corpo e del movimento contribuisce è teso alla crescita e alla maturazione complessiva del bambino promuovendo la presa di coscienza del valore del corpo inteso come una delle espressioni della personalità e come condizione funzionale, relazionale, cognitiva, comunicativa e pratica da sviluppare in ordine a tutti i piani di attenzione formativa. Ad esso ineriscono inoltre quei contenuti di natura segnica i cui alfabeti sono indispensabili per l’espressione soggettiva e la comunicazione interpersonale e interculturale.
Sinteticamente il testo mette in evidenza i seguenti aspetti:
- il controllo globale degli schemi motori dinamici e posturali generali (camminare, correre, saltare, lanciare, ecc., avvalendosi anche dell’utilizzo di piccoli attrezzi che dovrà avvenire prevalentemente in modo libero);
- il controllo segmentario (destra e sinistra su di sé);
- lo sviluppo delle capacità senso-percettive;
- il riconoscimento di parametri spaziali;
- il riconoscimento di parametri temporali (la riproduzione di semplici strutture ritmiche);
- la ‘corretta gestione del proprio corpo’ in relazione all’assunzione di adeguate misure igienico-sanitarie ed in un contesto di educazione alla salute;
- la conoscenza del corpo nella sua dimensione del genere;
- la costruzione di un’immagine complessivamente positiva di sé.
A ciò si possono aggiungere tre annotazioni volte a sottolineare aspetti specifici:
- la prima è riferita all’importanza attribuita al gioco che deve costituire il clima ed il contesto costante dell’attività motoria;
- la seconda consiste in una sottolineatura di carattere generale e che riguarda aspetti globali e della vita quotidiana: si tratta del riferimento al naturale interesse per il proprio corpo, ivi compresa gli aspetti connessi con il genere di appartenenza;
- il terzo consiste in un esplicito riferimento ai soggetti disabili ed alla necessità di attività motorie specificamente programmate che non procurino esclusioni.
Sono rintracciabili, all’interno del testo che descrive questo ambito, due anime distinte e che in alcuni passi reciprocamente si compenetrano:
- da un lato l’esaltazione del corpo come movimento: secondo questa accezione viene attribuito valore al corpo in relazione a quello che sa fare o che può imparare a fare;
- dall’altro l’affermazione del corpo come presenza e come individualità: questa seconda accezione richiama insieme il tema del rispetto del corpo (ed il rispetto dovuto all’infanzia) attraverso la propria auto identificazione e l’attenzione positiva alle differenze che devono essere intese essenzialmente come valore e come risorsa.
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Battista Quinto Borghi