Accademia Naven
Crescere con i laboratori
5.1. Il laboratorio della comunicazione e della lingua: le ragioni di fondo

CAPITOLO 5. Il laboratorio della comunicazione e della lingua

  • 5.1. Le ragioni di fondo
  • 5.2.  Le abilità connesse con il laboratorio del linguaggio
  • 5.3. Gli spazi e i materiali 

Il laboratorio da specifico riferimento alle capacità comunicative riferite al linguaggio orale ed al primo contatto con la lingua scritta nella consapevolezza che la lingua si apprende all’interno della sua varietà di contesti comunicativi e che essa, nella complessità dei suoi aspetti costitutivi, è un sistema governato da regole implicite, che si imparano ad applicare nella pratica attraverso l'ascolto dei parlanti.

Gli obiettivi del laboratorio sono:

  • la promozione di tutte le funzioni linguistiche presenti nei diversi contesti comunicativi;
  • l’attenzione ai discorsi degli altri e il cercare di comprenderli;
  • il capire ed il farsi capire attraverso una pronuncia adeguata ed una scelta appropriata dei termini;
  • le capacità di interazione comunicativa con gli altri, come l’analizzare una situazione, descriverla agli altri, rievocare fatti personali, renderne conto ad altri, riassumere racconti o letture;
  • la familiarizzazione con la lingua orale nelle sue diverse forme (ad esempio, il racconto, il comando, l’intervento procedurale o regolativo, ecc.);
  • la familiarizzazione con la lingua scritta nelle sue diverse manifestazioni e nei suoi diversi luoghi (il libro, il giornale, il manifesto pubblicitario, l’insegna, le scritte televisive, ...).

Gli strumenti metodologici principali sono:

  • la conversazione regolata dall’insegnante: è di grande importanza il suo ruolo regolativo e di guida;
  • l’interazione verbale con i coetanei: grande rilievo assume il lavoro di piccolo gruppo. 

Le finalità fondamentali del campo si possono condensare nella capacità delle bambine e dei bambini:

  • di acquisire fiducia nelle proprie capacità di comunicazione e di espressione;
  • di porsi nei confronti degli altri in termini di accettazione e di confronto.

Possiamo pensare a due distinti tipi azione che reciprocamente si compenetrano:

  • l’azione ‘diretta’ volta a stimolare la fruizione e la produzione linguistica nella sua duplice manifestazione di ‘lingua orale’ e ‘lingua scritta’;
  • l’azione ‘indiretta’ tesa a prestare particolare attenzione al contesto comunicativo sia attraverso l’organizzazione di spazi e l’utilizzo di oggetti, sia valorizzando le modalità comunicative di condivisione e di scambio fra le persone.


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Battista Quinto Borghi

 

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