Accademia Naven
Crescere con i laboratori
6.1. Il laboratorio scientifico-ambientale: una finestra sull'ambiente

CAPITOLO 6 - Il laboratorio scientifico-ambientale

  • 6.1. Una finestra sull'ambiente
  • 6.2. Le abilità
  • 6.3. Spazi e materiali

Si tratta del laboratorio riferito all’esplorazione, alla scoperta e alla prima sistematizzazione delle conoscenze del mondo della realtà naturale ed artificiale, che ha come sistema di riferimento i domini della conoscenza scientifica nei quali entrano particolarmente in gioco l’intelligenza spaziale, quella logico-linguistica e i collegamenti con il pensiero matematico. 
Sul piano dei contenuti, il laboratorio si incentra sulle conoscenze ed esperienze di fatti, di situazioni e di fenomeni osservabili per lo più nell’ambiente naturale (le cose inanimate e gli esseri viventi) coi quali le bambine e i bambini vengono in contatto con la loro esperienza.
Il laboratorio offre una visione dell'ambiente inteso sia come luogo di cose ed eventi naturali, si come contesto di vita.

Il lavoratorio attribuisce particolare rilevanza:

  • Al rispetto per tutti gli esseri viventi e all’interesse per le loro condizioni di vita;
  • All’apprezzamento per gli ambienti naturali e l’impegno attivo per la loro salvaguardia;
  • Al contatto diretto con diversi materiali come l’acqua, i sassi, la sabbia, ecc.
  • A tutto quanto può favorire lo sviluppo dell’intelligenza spaziale;
  • A tutto quanto può contribuire a far entrare in gioco dimensioni di tipo temporale;
  • A tutto quanto rimanda ad abilità di tipo logico.

Sul piano del metodo, il laboratorio è finalizzato all’accostamento educativo alle conoscenze scientifiche ed è teso a promuovere nel bambino:

  • La curiosità e la motivazione all’esplorare;
  • La conoscenza dell’esistenza di problemi ed il riconoscimento della possibilità di poterli affrontare ed eventualmente risolvere;
  • Lo sviluppo di abilità quali l’esplorazione, la manipolazione, l’indagine attraverso l’uso dei sensi;
  • L’esercizio e lo sviluppo di abilità cognitive di tipo ‘logico’ quali la registrazione, la seriazione, l’ordinamento, la corrispondenza, la misura;
  • La capacità di fare previsioni e di formulare ipotesi, così come il mettere a punto piani di azione e di verificarne successivamente gli esiti.

Si tratta di una visione insieme ricca e complessa: il bambino è invitato ad entrare direttamente nelle cose fin da piccolissimo. Il campo di esperienza Le cose, il tempo e la natura fornisce una visione quanto mai aperta dell’ambiente e dei contesti di vita.  Parla da un lato di contatto diretto con i diversi materiali e con gli oggetti che contribuiscono a costruire la propria esperienza, dall’alto di apprezzamento per gli esseri viventi. Ciò che viene richiesto al bambino ed alla bambina è soprattutto l’immersione nella situazione, la capacità cioè di entrare direttamente con l’esperienza nelle cose. È evidente, contestualmente, l’importanza attribuita ai processi di astrazione, come capacità di cogliere ciò che sta dietro la facciata delle cose. 



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Battista Quinto Borghi

 

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