Il laboratorio fa riferimento alle attività inerenti alla comunicazione ed espressione manipolativo-visiva, sonoro-musicale, drammatico-teatrale, audiovisuale e mass-mediale e il loro continuo intreccio.
A partire dalla consapevolezza che molte di queste forme espressive fanno parte della tradizione consolidata della scuola dell'infanzia, è importante che l’attenzione nella scuola dell'infanzia ai diversi linguaggi non verbali non solamente vada conservata ma anche potenziata. È anzi importante che tali linguaggi siano usati il più correttamente possibile, si avvii tempestivamente le bambine ed i bambini ad una loro fruizione.
Gli scopi di tale consolidamento sono da rintracciare:
I contenuti dominanti sono soprattutto i seguenti.
Attività grafiche, pittoriche e plastiche
Riguardano i linguaggi della comunicazione espressiva visiva. L’organizzazione di questo tipo di attività si muove su due fronti:
Attività drammatico-teatrali
Riguardano i linguaggi della comunicazione espressiva gestuale e consistono nello sviluppo di processi regolati di identificazione e di proiezione; in altre parole, ‘entrare nei panni di un altro’, travestirsi e/o recitare una parte rappresenta un’esperienza di arricchimento che contribuisce a rafforzare la propria identità, ad identificarsi nelle emozioni degli altri e ad esercitare il controllo della propria emotività. Si prevedono, anche avvalendosi della disponibilità di appropriati materiali, diversi tipi di attività e giochi:
Attività sonore e musicali
Riguardano i linguaggi della comunicazione espressiva musicale. Partendo dalla consapevolezza che le bambine ed i bambini vivono in un mondo caratterizzato dalla comprensenza di stimoli diversi, il cui eccessivo e disorganico sovrapporsi può generare diminuzione dell’attenzione e riduzione dell’interesse, l’azione educativa in quest’ambito potrà muoversi nella direzione:
Educazione multimediale
Ha per oggetto l’esperienza televisiva, i giocattoli elettronici, gli strumenti tecnici della vita quotidiana con cui la bambina ed il bambino vengono in contatto. Si sottolinea in particolare come la scuola dell’infanzia possa cogliere molte occasioni didattiche, attraverso lo smontaggio e il rimontaggio, l’analisi, il gioco della drammatizzazione, ecc.: