Accademia Naven
Il nido d'infanzia nel sistema educativo
4/04 - Un esempio di giornata-tipo

Dopo la fase del primo ambientamento, il bambino passerà gran parte della giornata al nido. Esso diventerà, per così dire, la sua seconda casa.
I genitori si aspetteranno che si trovi bene, che sia adeguatamente accudito, ben curato e ben nutrito, che sia sereno e che viva una vita buona. Si attenderanno che le educatrici siano premurose ed attente ai suoi bisogni. Le garanzie percepite e desiderate da parte della famiglia sono per lo più legate alla cura.
Il bambino al nido viene a fare parte di una comunità, caratterizzata da stili di comportamento e di comunicazione, spazi da condividere, priorità e regole da apprendere e da rispettare. Tutto questo è ciò che viene denominato l’ambiente del nido. Ed in tutto questo il tempo rappresenta una variabile nascosta ma ugualmente determinante. Gli stili di vita sono caratterizzati non solamente dalle scelte particolari che vengono effettuate, ma anche dal tempo impiegato per realizzarle.
Alcuni momenti della giornata possono essere più dilatati a scapito di altri, la giornata del bambino al nido può essere articolata in un numero variabile di azioni che vengono svolte. I suoi tempi possono essere più o meno strutturati, possono essere presenti più o meno momenti informali accanto ad altri formali. Ad esempio, i tempi di attesa per il cambio possono essere più o meno lunghi a seconda del numero degli adulti presenti; in modo simile, i tempi per il pasto possono essere più o meno dilatati; la stessa cosa vale per le merende, l’accesso al bagno, ecc. Inoltre, in un determinato nido (o anche in una singola sezione) può essere rintracciabile uno stile educativo che vede privilegiata l’iniziativa di ognuno, mentre in un altro possono prevalere i momenti guidati. E nel frattempo il bambino cresce, attraversando questi stili, assimilandoli e assorbendoli, facendoli propri. L’organizzazione della giornata del bambino al nido rappresenta dunque un momento importante, destinato ad avere ripercussioni sulle abitudini che il bambino acquisirà ed in generale sul suo sviluppo. 

La giornata al nido è organizzata in modo da seguire un ritmo che si ripete quotidianamente e che i bambini imparano a riconoscere. Essa deve rispondere sia ai bisogni primari dei bambini, sia a costruire relazioni significative con gli adulti.
Dalla sequenza quotidiana degli avvenimenti, il bambino impara a riconoscere ed anticipare che cosa sta per accadere e questo consente al bambino di costruire una memoria che lo orienta e lo rassicura.
Le scelte che scandiscono l’organizzazione della giornata al nido ne determinano anche la qualità educativa: da esse dipende la qualità delle routine e delle offerte di esperienze e dei percorsi di conoscenza e di scoperta.
Nello stesso tempo, la giornata al nido deve tenere conto dei turni e dell’organizzazione di lavoro degli educatori e degli operatori. 

Entrata del mattino.
Di norma è prevista dalle 7:30 alle 9:00 ma sono possibili anche soluzioni diverse in rapporto alle differenti necessità emergenti. È caratterizzata dall’accoglienza quotidiana al nido, dalla cura dei rituali e dal distacco dai genitori, dallo scambio di notizie fra famiglia e nido. Normalmente è previsto un arco di tempo definito per l’entrata dei bambini che dipende da più fattori, il primo dei quali riguarda gli impegni lavorativi dei genitori. 

Spuntino.
Di norma ha luogo dalle 9:00 – 9:30. Si inizia insieme la giornata consumando insieme uno spuntino – una sorta di piccola colazione - che generalmente può essere a base di frutta. Per i bambini più grandi è anche un’occasione di confronto e di scambio.

Igiene e cura.
Mediamente intorno alle 9:30. Consiste in un momento di attenzione che segue immediatamente lo spuntino e riguarda il controllo se i bambini hanno bisogno di essere cambiati. Oltre che per le necessità igieniche è anche un momento importante di intimità fra educatore e bambino che si ripeterà più volte nell’arco della giornata.

Esplorazione, gioco, attività.
Indicativamente dalle 9:45 alle 11:00 – 11:30. È importante un momento iniziale di assemblea (con i più grandi) in occasione della quale vengono comunicate ai bambini le scadenze della mattinata e ciò che si farà. L’educatore propone poi una serie di attività (di esplorazione e di scoperta, attraverso l’impiego di materiali, oggetti, giocattoli) e di occasioni di gioco. I bambini saranno sempre più in grado di gestire autonomamente spazi, tempi e modalità organizzative. Attraverso diverse forme di esplorazione e di gioco i bambini sperimentano e sviluppano abilità percettive, sociali, linguistiche, cognitive. Secondo le condizioni, le attività possono essere svolte all’aperto.

Pranzo.
Dalle 11:00 in poi. I piccolissimi potranno essere nutriti secondo i ritmi individuali quando hanno fame, poi via via si pranzerà insieme in un orario che oscilla dalle 11:00 alle 12.00 a seconda delle necessità e dei modelli organizzativi.  Prima del pranzo si ripetono le pratiche di cura e igiene. I bambini sono invitati alla conquista progressiva dell’autonomia, imparando ad andare da soli in bagno, a rivestirsi ed a lavarsi in autonomia. Poi si consuma il pasto più importante della giornata: è importante saper cogliere e rispettare le esigenze alimentari di ognuno attraverso una dieta equilibrata. È anche un momento di relazione privilegiata con i compagni ed un’occasione importante per la conquista di autonomie.

Riposo e risveglio.
Indicativamente dalla 12:00 – 13:00 fino alle 15:00. Dopo il pranzo è ovviamente previsto un momento di gioco. Poi la fase del riposo pomeridiano è preceduta ancora una volta dalle operazioni di igiene secondo le necessità di ognuno. È un momento delicato ed importante che richiede sensibilità ed attenzione per il rispetto dei tempi e dei ritmi individuali per il riposo. Anche il risveglio richiede attenzione e rispetto dei tempi individuali.

Merenda e attività tranquille.
Il risveglio è individuale e richiede tempi altrettanto individuali per le operazioni di igiene. La stanza è perciò preparata per attività tranquille. Se le condizioni lo permettono i bambini svolgono attività all’aperto. 

Commiato e uscita.
Il ricongiungimento con il genitore è un momento carico di emozioni con il quale si conclude la giornata al nido. È un’occasione utile anche per uno scambio comunicativo fra genitori ed un rendiconto della giornata trascorsa. Può essere efficace la predisposizione di un diario giornaliero degli avvenimenti principali che può essere lasciato in vista a disposizione dei genitori.

© Accademia Naven
Battista Quinto Borghi
Ultimo aggiornamento: 28 07 2026

Privacy e cookies

© Accademia Naven 2026
info@accademianaven.org
Accademia Naven srl, Piazza Venezia n. 6
38122 Trento. P. Iva 02708610221