Che cosa si deve intendere per autonomia dei bambini? Alcune riflessioni in merito.
Che cosa significa autonomia in rapporto al nido
Il problema è riflettere su che cosa si intende per autonomia. Autonomia significa sostenere i bambini perché facciano ciò che sono capaci di fare via via che crescono e che maturano le loro capacità. Da un lato dobbiamo perciò preparare l’ambiente per favorire questo processo e dall’altro attendere i tempi giusti. E questo significa modificare le abitudini a cui siamo legate e che consideriamo buone in se stesse, ossia quell’idea di ordine dei tempi della giornata del bambino secondo la quale tutti più o meno fanno le stesse cose nello stesso momento.
Il processo è stato lungo e il confronto nel gruppo di lavoro non sempre lineare, ma poi siamo arrivati alla riformulazione della domanda di fondo che ci ha permesso di iniziare a sciogliere il nodo della questione: autonomia o autonomie? O meglio: autonomia per tutti o autonomia per ognuno? La differenza è sostanziale. L’autonomia intesa come processo uguale per tutti significa che tutti fanno la stessa cosa nello stesso momento ed è finita lì. Autonomia come conquista differente per ognuno, per tempi, durate, modalità richiede invece un ripensamento forte e presuppone un’organizzazione differente della giornata educativa, anche se siamo costrette a rivedere le nostre abitudini. Possiamo trovare la soluzione a questo problema pensando a ciò che succede ai bambini di pochi mesi. L’alternanza fra sonno e veglia procede secondo ritmi individuali: c’è chi dorme di più e chi di meno, chi ha fame non appena si sveglia e chi non richiede subito di essere nutrito. È il caso in cui il lavoro al nido procede nel massimo rispetto degli stili individuali.
Per un sistema aperto e flessibile
Queste considerazioni hanno aiutato il gruppo di lavoro a ripensare all’organizzazione della giornata del bambino alternando in modo più consapevole momenti comuni (in cui tutti i bambini fanno la stessa cosa) e momenti differenziati (in cui i bambini possono scegliere fra alternative differenti). Il risultato è stato quello di lasciare, per il momento, ad ognuno di prendere decisioni differenti nella consapevolezza che a volte ci può essere più di una soluzione ad uno stesso problema, purché si prestasse maggiore attenzione ai bambini ed in particolare alle loro non sempre visibili insofferenze a stare a lungo fermi.
La prima soluzione, più semplice, è quella di ridurre i tempi in cui i bambini stanno seduti al necessario. Ad esempio, si fa lo spuntino del mattino tutti seduti ma senza dilatare troppo i tempi e prestando maggiore attenzione alla stanchezza del singolo bambino di stare seduto ed alla sua voglia di muoversi.
La seconda è di organizzare la giornata in modo più flessibile garantendo ai bambini la possibilità di scegliere. Ad esempio, thè e frutta vengono messi a disposizione in modo che i singoli bambini possono servirsi quando lo desiderano. C’è che ha fatto colazione un istante prima di entrare nel nido, chi invece ha dovuto farla prima perché abita più lontano dal nido. Offrire ai bambini la possibilità di scegliere secondo i bisogni e i desideri individuali costituisce un ottimo punto di partenza per la conquista di quell’autonomia che non è finalizzata solamente agli aspetti funzionali.
La terza, che riguarda tutti, è che durante l’intera giornata (salvo i momenti essenziali comuni) ai bambini può essere offerta più di un’alternativa evitando che tutti facciano le stesse cose nello stesso momento. Questo significa predisporre l’ambiente in cui siano sempre presenti delle alternative. Il bambino deve potersi trovare, se lo desidera, nella situazione di scegliere fra più attività proposte contemporaneamente, di effettuare esperienze differenti, di trovarsi di fronte a più offerte e non ad una sola. Se poi tali offerte non sono omologhe questo permetterà al bambino che ormai è pronto di affrontare un determinato problema e sviluppare una specifica capacità nello stesso tempo in cui l’altro, che si trova al suo fianco, ha la possibilità di attendere, mentre anche noi saremo meglio in grado di aspettare, senza essere inutilmente intrusivi, il suo momento.