Accademia Naven
Il bambino, la comunicazione e la lingua
GUIDA ALLA LETTURA

Presentazione dell'organizzazione dei contributi per una guida alla lettura.

I primi sei anni di vita sono fondamentali per lo sviluppo delle capacità comunicative e del linguaggio. Gli studi sullo sviluppo delle capacità comunicative e del linguaggio dei bambini ci stanno dicendo molte cose ma molte altre sono ancora da scoprire e da comprendere.
Un bambino di sei anni sa di norma usare la lingua in modo appropriato, esprime propri pareri e punti di vista, partecipa alle conversazioni, è capace di discutere le opinioni degli altri e, in una parola, sa comunicare in modo completo.
Dire che cosa è avvenuto e quali sono stati i passaggi dalla situazione in cui – quando era neonato – non aveva la capacità di esprimersi e non era in possesso della lingua delle persone che stavano intorno a lui a quella in cui si presenta come interlocutore attivo a tutti gli effetti è difficile dire. L’evoluzione di un bambino che cresce davanti ai nostri occhi è insieme una sorpresa e qualcosa di occulto. Per imparare la lingua un bambino ha bisogno di vivere una situazione di stabilità affettiva e di benessere e di trovarsi immerso in una comunità di parlanti che lo accudiscano e che lo accompagnino con amore nel suo sviluppo. Non è infatti sempre facile capire un bambino e come sostenerlo al meglio nel suo sviluppo comunicativo e linguistico.
Esiste una vasta letteratura su questo argomento che guarda al problema da diverse angolature e che, di conseguenza, affronta la questione dello sviluppo linguistico del bambino da prospettive diverse e arriva a conclusioni differenti.

 

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Lo scopo della presente raccolta di scritti è di offrire alcuni strumenti ed esempi di lavoro per chi opera in ambito educativo rispettivamente nel nido e nella scuola dell’infanzia nell’ambito dello sviluppo comunicativo e linguistico.
La raccolta di scritti non ha la pretesa di essere esaustiva ma intende limitarsi a proporre un possibile sguardo sull’infanzia a partire dal lavoro dell’educatrice del nido e dell’insegnante della scuola dell’infanzia. Non ha nemmeno la pretesa di affrontare il problema dello sviluppo comunicativo e linguistico in modo sistematico, né di appoggiarsi a particolari teorie. Si propone di sviluppare una serie di riflessioni che si basano sull’esperienza diretta e sul campo di chi opera nei servizi educativi per la prima infanzia ed è incentrata su ciò che normalmente accade nella quotidianità. Anche i singoli contributi non nascono da un lavoro sistematico ma sono piuttosto il frutto di esperienze differenti e occorse in contesti differenti e che tuttavia convergono e si connettono in una struttura più ampia.

Il loro substrato comune converge su domande quali:

  • Quali sono i processi che hanno valore nel nido e nella scuola dell’infanzia sul piano dello sviluppo comunicativo e linguistico dei bambini?
  • Quali sono le competenze che il bambino via via acquisisce in relazione allo sviluppo delle competenze comunicative e linguistiche?
  • Qual è l’atteggiamento e quali sono i comportamenti dell’adulto per accompagnare ciascun bambino allo sviluppo delle proprie capacità? Che cosa è importante osservare? Quali attività ed esperienze può proporre e sviluppare?
  • Come predisporre gli spazi, come organizzare i contesti e q1uali materiali proporre per favorire lo sviluppo comunicativo e linguistico dei bambini?

 

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La presente raccolta di contributi mette insieme esperienze diverse che sono tesi a integrarsi in un unico discorso. Chi legge può decidere a piacere di affrontare un singolo problema o di ispirarsi ad un particolare esempio ignorando tutto il resto; può anche però decidere di intercettare le connessioni esistenti fra un contributo e l’altro. In particolare, l’educatrice del nido potrà ispirarsi per la propria proposta di attività a ciò che accadrà dopo, quando il bambino sarà cresciuto e si troverà nella scuola; a sua volta l’insegnante di scuola dell’infanzia potrà cogliere nelle esperienze e nelle riflessioni che riguardano il nido le premesse di ciò che si svilupperà dopo. 

Per questo raccogliamo insieme i diversi contributi nella prospettiva – anche – di un progetto unitario e continuo dello “zero-sei”.

 

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Per scopi puramente organizzativi e di coerenza dei contributi possiamo immaginare l’organizzazione del presente lavoro articolato in parti come qui di seguito indicato.


1

La prima parte fa riferimento ai bambini più piccoli – intorno grosso modo al primo anno di vita e al loro sviluppo sul piano comunicativo e linguistico nel primo anno di vita.


 2

La seconda parte fa riferimento allo sviluppo della lingua parlata indicativamente in relazione al secondo e al terzo anno di vita.


3

La terza parte fa riferimento allo sviluppo della lingua parlata indicativamente in relazione dal quarto al sesto anno di vita. 


4

La quarta parte fa riferimento all'organizzazione delle attività e degli spazi oltre all'impiego dei materiali e degli strumenti.


5

La quinta parte fa riferimento alla lettura delle immagini e dei testi e alla scoperta della lingua scritta


 

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